Il Sassuolo si conferma la solita bestia nera ed espugna il Bentegodi


Il Sassuolo conferma la tradizione favorevole che nemmeno l’avvento di Di Francesco riesce a sfatare e, per il terzo anno consecutivo, espugna il Bentegodi. Di Fra, che non può disporre di Faraoni e Lasagna e ha Montipò e Rüegg non ancora al meglio, per il debutto conferma Pandur, in porta, Dawidowicz, Günter e Ceccherini, in difesa, Casale, Hongla, Veloso e Lazovic (foto), a centrocampo, Barák e Zaccagni dietro a Kalinic. Partono subito forte gli scaligeri e già al secondo un tiro di Barák è deviato in angolo, sulla battuta di Veloso c'è il tiro al volo di Lazovic fuori bersaglio. Al quarto d’ora, su traversone di Lazovic c’è il tiro al volo di Barák sull’esterno della rete. Risponde il Sassuolo con Frattesi ma Pandur è pronto alla parata in due tempi. Al ventesimo, s’invola Zaccagni che serve Hongla che appoggia a Veloso il cui tiro è fuori bersaglio. Incredibile, poco dopo, Zaccagni, su servizio di Casale, lanciato da Barák, da sotto misura, alza troppo la mira. Intorno al venticinquesimo fallo su Zaccagni ai venti metri, batte la punizione Lazovic ma la barriera devia in angolo. Sulla battuta di Veloso lo stacco di Barák con palla a lato. Incredibile alla mezzora. Zaccagni s’infila sulla destra e, dal fondo, traversa, colpo di testa di Kalinic, dentro l’area piccola e palla sulla traversa, si sta ripetendo il copione dello scorso anno! Sulla ripartenza gli emiliani vanno in vantaggio. Djuricic, lasciato libero, appoggia al centro a Raspadori che s’infila fra Günter e Ceccherini e, dal limite, fulmina Pandur. Poco dopo ingenuo fallo, nel cerchio di centrocampo di Veloso che è ammonito. A quarantesimo ancora una punizione di Veloso deviata in angolo poi, al quarantacinquesimo il fattaccio. Poco fuori l’area emiliana intervento duro di Veloso su Djuricic che crolla a terra come colpito da una raffica di mitra. L’arbitro decreta la punizione mentre il giocatore del Sassuolo prima si rialza poi crolla nuovamente a terra e chiede l’intervento medico intanto il Var avverte l’arbitro Volpe che mostra il secondo giallo al capitano che mestamente ritorna negli spogliatoi. Nei minuti di recupero non succede più nulla. Al ritorno in campo Di Fra lascia negli spogliatoi Kalinic per il giovane Cancellieri che si fa immediatamente vedere con un perfetto lancio per Zaccagni il cui tiro è deviato in angolo da Consigli. Al quinto minuto Djuricic, completamente rimessosi dall’infortunio, scambia con Caputo e, da dentro l’area, batte imparabilmente Pandur. Al decimo escono un buon Hongla e Ceccherini per Taméze e Di Carmine. Poco dopo il decimo una punizione di Raspadori è deviata in angolo. Al quarto d’ora travolgente azione, sulla sinistra, di Lazovic sul cui traversone Di Carmine non arriva. Al ventesimo anche il Sassuolo effettua un cambio fuori Raspadori e dentro Traoré. Poco dopo lungo lancio per Zaccagni che brucia in velocità Toljan che, in area, lo spinge platealmente, l’arbitro senza esitazione decreta il rigore ma, bisogna attendere qualche minuto per il Var valuta la posizione di partenza del neo capitano scaligero. Poi una volta rilevata la posizione corretta lo stesso Zaccagni va sul dischetto che spiazza completamente Consigli che si butta a sinistra con il pallone che entra a destra. Intanto Di Francesco completa i cambi fuori un buon Barák per Ilic e Casale, buono il debutto, per Magnani. Alla mezzora assurda ammonizione per Di Carmine che fa il ponte su una palla a spiovere a centrocampo. Subito dopo il Sassuolo cala il tris. Boga scambia con Traoré che, invece di restituirgli la palla, cerca il gran tiro a giro che bacia il palo alla sinistra di Pandur e entra in rete. I gialloblù, sostenuti a gran voce dal pubblico, si ributtano in avanti e, al novantesimo accorciano le distanze con una straordinaria segnatura di Zaccagni. Il lancio è di Lazovic, Zac brucia sullo scatto Magnanelli e, una volta in area, converge e, con il destro beffa sul secondo palo Consigli. Gran goal per indiscutibilmente il miglior in campo. Non inizia nel miglior modi il cammino Di Francesco che vede la sua squadra cadere alla prima del campionato, era dal 2017/18 che non succedeva, infatti negli anni successivi l’Hellas riuscì sempre a racimolare punti. Negli ultimi due campionati, al pareggio con il Bologna segui, lo scorso campionato, il successo, seppur a tavolino dopo lo 0-0, con la Roma. Continua invece la maledizione Sassuolo che nelle 21 partite giocate contro gli scaligeri ha ottenuto 11 successi contro i 7 dell’Hellas.