Il Var non è amico dell'Hellas Verona e la Roma espugna il Bentegodi.


Una serie di episodi favorevoli permette alla Roma di espugnare il Bentegodi. Ivan Juric riconferma, per dieci undicesimi, la squadra che aveva meritatamente battuto, seppur di misura, la Fiorentina, con l’unica eccezione di Zaccagni per Salcedo, alle spalle di Di Carmine. Si gioca davanti a quasi diciottomila spettatori sotto una pioggia battente che non spetterà mai d'intensità durante tutta la gara. Al decimo un’iniziativa di Amrabat è sventata dalla difesa capitolina. Due minuti dopo un’incomprensione fra Gunter e Silvestri regala un corner alla Roma. Sul lungo rilancio della difesa il portiere romanista è costretto a uscire di testa dalla sua area, il pallone arriva a Verre che cincischia e si fa rubare palla, vanificando un’ottima opportunità. Al quarto d’ora doppio provvidenziale intervento del portiere ma i gialloblù erano in fuorigioco. Passa un minuto e la Roma va in vantaggio. Lungo lancio per Kluivert, che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e batte Silvestri con il pallone che passa sotto la pancia del portiere. Quattro minuti dopo l’Hellas pareggia. Scambiano, sulla fascia sinistra, Lazovic e Zaccagni che entra in area e pennella un perfetto traversone verso il secondo palo, dove Faraoni (foto) , dimenticato da tutti, può agevolmente insaccare di testa. Secondo goal stagionale per il difensore, nella giornata, capitano. Poco prima del venticinquesimo Verre serve una palla deliziosa a Di Carmine che fulmina il portiere, ma c’è fuorigioco. Alla mezzora Kolarov serve Pellegrini a centro area ma la sua conclusione sorvola la traversa. Subito dopo Faraoni, sempre pericoloso, costringe il portiere a salvarsi in angolo. La Roma sostituisce l’autore del goal che accusa un problema muscolare con Perotti. Al trentaseiesimo l’episodio che condizionerà tutta la partita. Amrabat lanca Lazovic che supera un paio di avversari poi, arrivato sul fondo campo, traversa, la palla arriva a Faraoni che insacca. Intanto il collaboratore dell’arbitro alza la bandierina segnalando che la palla è uscita sul fondo. Interviene il Var che, dopo quattro minuti, smentisce il guardialinee, perché la palla non ha superato la linea di fondo campo, ma sancisce che la punta della scarpa dell’esterno scaligero era oltre la linea dei difensori, al momento della partenza dell'azione. Gli scaligeri attaccano in continuazione mentre la Roma si difende e agisce in contropiede. In uno di questi, al quarantatreesimo, Gunter strattona Dzeko che frana a terra e l’arbitro decreta il penalty e l’ammonizione del difensore che, diffidato, salterà la trasferta di Bergamo. Perotti, con estrema freddezza, spiazza Silvestri e manda le squadre al riposo con la Roma in vantaggio. Gli scaligeri ripartono come avevano finito il tempo, in pressing continuo. Al decimo un’iniziativa di Aamrabat è deviata in angolo da Santon che sfiora l’autorete. Al quarto d’ora l’inesauribile Faraoni mette in mezzo un pallone che, deviato di testa da Zaccagni, sfiora il secondo palo. Intorno al ventesimo prima c’è l’ammonizione di Bocchetti quindi, Juric richiama Verre per Salcedo. Il gioco, sempre molto veloce, rimane costantemente in mano agli scaligeri mentre la Roma si difende a denti stretti. Prima della mezzora esce Pessina e fa il ritorno in campo, dopo tre giornate d’assenza, Veloso. Juric vuole arrivare almeno al pareggio e richiama un ottimo Zaccagni, che però ha accusato una botta al fianco, per Pazzini. Al quarantesimo un’entrata un po’ scomposta di Aamrabat costa il giallo al marocchino e a Juric per le vivaci proteste. Poco prima del novantesimo un altro traversone di Faraoni mette Pazzini davanti al portiere che para, ma, sia Pazzini sia Faraoni, al momento del cross, sono in posizione irregolare. Subito dopo ancora Faraoni si produce in un tiro cross che sfiora l’incrocio dei pali. In pieno recupero contropiede romanista e Perotti appoggia  a Mkhitaryan che, da pochi passi, insacca. Finisce quindi con l’ennesima sconfitta dei gialloblù con la Roma squadra che vanta il maggior numero di successi con i veronesi. Il risultato è ampiamente bugiardo perché gli scaligeri hanno disputato un’ottima partita, ma, purtroppo, troppi episodi sono stati loro avversi. Sabato altro impegnativo match a Bergamo con l’Atalanta di mister Gasperini, tecnico al quale s'ispira e di cui è un ottimo discepolo, Ivan Juric.