Kubulla apre le danze per il successo sulla Samp al Bentegodi


Al termine di una gara giocata a ritmi indiavolati, l’Hellas Verona conquista la prima vittoria casalinga battendo, con il più classico dei punteggio, la Samp al Bentegodi. Juric, che non ha disponibile Di Carmine,  concede un turno di riposo ai due centrocampisti Zaccagni e Verre, scegliendo Pessina e lanciando, dal primo minuto, il diciottenne Salcedo che bene aveva impressionato a Cagliari. I gialloblù prendono subito l’iniziativa e all’ottavo passano in vantaggio. Lungo lancio per Stepinski che, arrivato sul fondo, crossa ma il suo tiro è deviato in angolo. S’incarica di battere il professor Veloso che recapita un cioccolatino sulla testa di Kubulla(foto) che batte imparabilmente il portiere. Prima rete da professionista in serie A per il 2000 nato a Peschiera e cresciuto nella cantera scaligera. L’Hellas mantiene un costante predominio del gioco mentre i blucerchiati soffrono l’aggressività e la velocita dei padroni di casa. Al venticinquesimo c’è l’ammonizione a Lazovic che ferma una ripartenza dell’ex Chievo Depaoli. Alla mezzora c’è un fallo, con ammonizione di Chabot, sullo scatenato Salcedo, nella lunetta dell’area. Batte Veloso ma la barriera devia in angolo. Poco dopo Juric protesta vivacemente per un aut non dato, pochi metri davanti a lui, e l’arbitro gli mostra il cartellino  giallo. In pieno recupero la più bella e spettacolare azione della prima frazione di gioco. L’indemoniato Amrabat s’impossessa del pallone, nella propria metà campo, quindi parte in un travolgente slalom che taglia a fette mezza squadra doriana quindi, al limite dell’area, dopo un coast to coast di rara bellezza, serve un pallone d’oro a Stepinski il cui tiro, di destro, trova Audero pronto alla deviazione in angolo. Applausi scroscianti del pubblico al rientro negli spogliatori dei gialloblù. Stessi protagonisti anche nella ripresa ma, al decimo, Juric richiama Lazovic, già ammonito, per Gigi Vitale. Dopo oltre un’ora di gioco Silvestri, fino ad allora completamente inoperoso, dimostra di essere attentissimo deviando, in modo miracoloso, un tiro di Rigoni che passa in mezzo a molte gambe. Poco dopo, standing ovation per Salcedo sostituito da Verre. Alla mezzora nuovo intervento decisivo di Silvestri sulla girata di testa di Quagliarella. L’Hellas, senza il ritmo asfissiante del primo tempo, mantiene senza particolari problemi il controllo della gara e, a dieci minuti dal novantesimo, la chiude. Verre, che da buon ex gioca con grande determinazione, conquista una punizione, pochi metri davanti alla panchina di Juric. S’incarica di batterla Veloso la cui parabola di sinistro e deviata, in modo decisivo, da Murru che beffa Audero. Negli ultimi minuti applausi anche per Pessina che lascia il posto a Henderson. La gara si chiude con il secondo successo stagionale, il primo casalingo, per gli scaligeri che si portano a nove punti in classifica e possono godersi la sosta del campionato, per le nazionali, nel migliore dei modi. Nove punti in sette partite, con sei reti fatte e cinque subite, e le uniche due sconfitte con Milan e Juve, sono un ottimo bottino, ampiamente meritato anche se forse inaspettato alla partenza.