L’Hellas cala il tris con il Catanzaro e vola ai sedicesimi di Coppa Italia


Con un buon primo tempo l'Hellas ha ragione del Catanzaro e vola ai sedicesimi di Coppa Italia dove affronterà la vincente di Empoli/Vicenza. Di Francesco, alla prima ufficiale al Bentegodi, schiera Pandur, in porta, Dawidowicz, Günter e Ceccherini, in difesa, Cancellieri, Taméze, Veloso e Lazovic (foto), a centrocampo, Barák e Zaccagni, alle spalle di Kalinic. Partono bene gli scaligeri che, nei primi dieci minuti vanno due volte vicino al vantaggio. Prima Zaccagni, lanciato in profondità da Veloso, cerca il secondo palo ma la palla esce di pochissimo, quindi è Taméze che vede il suo tiro smorzato da un difensore dopo una bella azione di Barák che dal fondo mette in mezzo e, il velo di Kalinic, smarca il camerunense. Al quarto d’ora entrata in gioco pericoloso di Günter che si prende il giallo. Subito dopo si fanno vedere i calabresi ma il tiro del centravanti finisce abbondantemente a lato. Al ventesimo Günter s’invola da centrocampo e serve un pallone d’oro a Barák che, all’altezza del rigore, cicca completamente la palla. Passa un minuto e c'è una stupenda verticalizzazione di Veloso per Lazovic il cui tiro, come quello di Zaccagni, sfiora il palo. È il preludio del vantaggio che arriva al ventitreesimo. Angolo per l’Hellas. Lazovic tocca corto per Veloso che disegna una parabola stupenda sulla quale arriva, con un perfetto terzo tempo, Günter che mette la palla alle spalle del portiere. Passano meno di dieci minuti e gli scaligeri raddoppiano. Grande accelerazione del giovane Cancellieri che, arrivato sul fondo, prima converge poi mette in mezzo una palla molto tesa che Fazio, nel tentativo di anticipare Kalinic, insacca. Passano altri dieci minuti e l’arbitro concede una punizione ai 25 metri, sul centro sinistra del fronte d’attacco veronese. Parlottano Veloso e Lazovic quindi  è il serbo che calcia. Palla che toglie letteralmente le ragnatele dall’incrocio dei pali. Punizione spettacolare. Prima del riposo Cinelli tenta dalla distanza ma il tiro è alto. La ripresa vede Di Fra ripresentare la stessa formazione mentre i calabresi sostituiscono due uomini. Al primo minuto occasionissima per il poker ma Cancellieri, lanciato da Kalinic, si fa respingere la conclusione a botta sicura, dal portiere. La regola vuole che a goal sbagliato c'è il goal subito ma, fortunatamente, il neo entrato Verna, a porta vuota, calcia in curva. Poco dopo il quinto, bel contropiede scaligero tre contro due ma Barák, servito da Veloso, traversa dove sono arrivati gli avversari e l’occasione sfuma. Sulla ripartenza Porcino anticipa l’uscita di Pandur ma non inquadra la porta. Al decimo in evidenza il duo Barák Cancellieri con il giovane ex romanista che tenta il tiro a giro che esce di pochissimo. Dopo un’ora di gioco arrivano i primi cambi di Di Francesco. Escono Günter, Taméze e Barák per Magnani, Hongla e Casale. Al venticinquesimo Magnani esce bene dalla sua area e, superata la metà campo, verticalizza per Kalinic che sfortunatamente vede il pallone colpirgli il tacco. Alla mezzora è Zaccagni che, su invito di Hongla, perde l’attimo favorevole. Poco dopo escono Cancellieri e Kalinic per Ilić e Di Carmine. Passano pochi minuti e il serbo, dopo un doppio scambio con Di Carmine, calcia dal limite ma il portiere in tuffo devia in angolo. Poco prima del triplice fischio gran tiro in corsa di Hongla con il pallone che sibila a lato. Dopo un buon primo tempo illuminato dalla sapiente regia del professor Veloso e dalla vivacità del giovane Cancellieri e dalla ormai collaudata catena di sinistra Lazovic, Zaccagni con i quali ogni tanto partecipava anche Ceccherini la ripresa ha visto un certo calo di concentrazione con rischi che in campionato non si possono correre. Alla gara hanno assistito poco meno di 1800 spettatori, la maggioranza dei quali, in curva sud e, proprio da questo settore, per tutta la gara si sono sentiti, dopo tantissimo tempo, i tradizionali cori dei supporters scaligeri. Sicuramente una sorpresa per quei  giocatori che, arrivati lo scorso campionato, non avevano avuto la fortuna di sentirsi spingere nel modo che ormai tutti conosciamo dalla straordinaria curva gialloblù.  Venerdì è già campionato e arriverà il Sassuolo nota bestia nera dell’Hellas.