L’Hellas supera, solo ai rigori, il Venezia, nel derby di Coppa Italia.


Ci sono voluti i calci di rigori per decidere il derby con il Venezia per il terzo turno di Coppa Italia. Juric apporta un pesante turnover tanto che solo cinque giocatori, partiti titolari contro la Juve, scendono in campo dal primo minuto. In porta debutta in gialloblù, anche se per questo match gli scaligeri indossano la maglia grigio cenere che è la terza della stagione, Pandur (foto), la ventenne grande speranza croata. Il trio della difesa vede Faraoni, Magnani e Empereur mentre, a centrocampo operano Rüegg, Vieira, Ilić e Lazovic, quindi Barak e Zaccagni alle spalle di Salcedo. Dopo un tiro di Barak, smorzato da un difensore, al quinto, lagunari pericolosi. Sul traversone, dalla linea di fondo campo, dell’esterno St Clair c’è la deviazione, a centro area, di Capello con il pallone che finisce fra le gambe del portiere. Crescono gli scaligeri che, intorno al decimo, al termine di una bella azione, Lazovic Zaccagni con palla in profondità per Ilić vedono un intervento sospetto ma l’arbitro fa cenno che tutto è ok. Al venticinquesimo, momento d’apprensione per l’Hellas, infatti capitan Faraoni accusa un problema e chiede il cambio, al suo posto entra Dawidowicz. Proprio il polacco, al quarantesimo, da inizio all’azione che porta al vantaggio. Recupera palla all’altezza del centrocampo e serve Ilić che, dal limite dell’area, fulmina Pomini con un pallone a fil di palo. Prima rete del gioiellino serbo in prestito dal Manchester City. Passano quattro minuti e gli scaligeri hanno l’opportunità per raddoppiare. L’azione, come quasi tutte quelle della prima frazione di gioco, si sviluppa sulla fascia sinistra fra Lazovic e Zaccagni che appoggia all’accorrente Dawidowizc che spara in curva con il classico tiro da difensore vecchia maniera. Si va al riposo meritatamente in vantaggio e con un buon galoppo per i ragazzi di Juric anche se qualcuno (Barak e Salcedo) non sembrano ancora nella miglior condizione. Al ritorno in campo c’è Dimarco per Magnani. I ritmi non sono esasperati anche se i lagunari sembrano più attivi tanto è vero che Pandur è costretto a due ottimi interventi per evitare il pari. Al decimo, su un bel traversone di Salcedo, non arriva, per centimetri, Zaccagni. Tre minuti dopo c'è il raddoppio. Salcedo s’accentra e serve sulla fascia Dimarco che, arrivato sul fondo, rimette al centro dove l’italo colombiano è completamente solo e, per lui, è un gioco da ragazzi appoggiare in rete. Prima del ventesimo iniziano i cambi. Juric richiama un brillante Zaccagni per Colley mentre sono ben  tre le sostituzioni nelle file degli arancineroverdi. Intanto finiscono sul taccuino dell’arbitro prima Rūegg quindi Empereur.  Subito dopo escono sia Rüegg, anche per lui un problema muscolare, sia Dawidowzc, a corto di preparazione, al loro posto Tamèze e il debuttante gioiellino dicianovenne italo argentino Amione. Ora il trio di difesa è Tamèze, Empereur e Amione mentre, a centrocampo, Lazovic passa, sulla fascia destra, con Dimarco a sinistra. Poco prima del quarantesimo un’incertezza di Empereur permette a Johnsen di battere Pandur. Ci credono i veneziani e attaccano con veemenza. Al quarantunesimo un erroraccio ancora di Empereur permette a Capello di raggiungere il pareggio. Si va ai supplementari. Gli scaligeri sono quasi fermi mentre gli avversari sembrano indiavolati. A metà del primo supplementare su angolo battuto da Di Mariano c’è lo stacco di testa di Modolo che fulmina Pandur. Iniziano i secondi quindici minuti e i ragazzi di Juric, sotto la spinta del loro allenatore, si buttano in avanti e, all’ottavo, Vieira trova il pareggio, sempre su azione d’angolo. Immediatamente dopo c’è un autentico miracolo di Pomini su girata di Barak. All’ultimo minuto due enormi emozioni. Prima Pomini è ancora protagonista di due respinte miracolose, all’interno dell’area piccola, poi, ripartono i lagunari in tre contro nessuno e Johnsen, a due metri da Pandur, incredibilmente, mette a lato. Il triplice fischio di Camplone demanda il derby ai rigori. Batte per primo Modolo ma Pandur riesce a respingere. Per l’Hellas è la volta di Lazovic che batte Pomini con un pallone all’incrocio dei pali.  Va sul dischetto Johnsen, autore della prima rete ma anche dell’erroraccio all’ultimo istante, e anche lui si fa ipnotizzare da Pandur che respinge. Due tiri zero reti. Per il Verona è la volta di Barak che spiazza nettamente Pomini. Tocca all’esperto Fiordilino accorciare le distanze. Con grande tranquillità va sul dischetto il ventenne Colley che insacca con pallone a destra e portiere a sinistra. Tocca a Capello, l’autore del pareggio, che spara una gran bordata ma il pallone finisce in curva, quindi gli scaligeri possono festeggiare e prepararsi ad affrontare, 25 novembre, il Cagliari al Sant’Elia.