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La Cremonese sbatte fuori l'Hellas Verona dalla Coppa Italia


L’ambiziosa Cremonese espugna il Bentegodi e sbatte fuori dalla Coppa Italia l’Hellas Verona. Juric parte con il 3-4-2-1, il suo modulo di base. Davanti a Silvestri ci sono Rrahmani, Kubulla ed Empereur. A centrocampo Faraoni, Henderson, Veloso (foto) e Lazovic quindi, dietro a Tupta, unica punta, gli ultimi arrivati in casa gialloblù Verre e Tutino.  Parte subito forte l’Hellas attaccando sulle fasce e conquistando un paio d’angoli. Al settimo, proprio da azione d’angolo battuto da Veloso, Empereu trova il gran tiro al volo che batte Agazzi. I gialloblù continuano ad avere il dominio del gioco e sfiorano, a ripetizione, il raddoppio. Al quarto d’ora Rrahmani esce palla al piede dalla propria metà campo appoggia a Faraoni che, arrivato sul fondo, traversa proprio per il montenegrino che di testa, dal limite dell’area piccola, mette alto. L’Hellas attacca su entrambe le fasce, dove le catene Henderson, Faraoni e Lazovic Tutino creano scompiglio nelle file dei lombardi. Alla mezzora, sull’invitante traversone di Faraoni, Tupta colpisce il portiere invece del pallone.  Lo slovacco mette alto una deliziosa palla recapitatagli da Henderson qualche minuto dopo ma, al quarantesimo, è incredibile l’errore di Lazovic. Azione ancora sulla destra con Faraoni che, entra in area, e dal fondo traversa sul secondo palo, dove l’ex Genoa, tutto solo, a due metri dalla porta sguarnita, manda sull’esterno della rete. Il tempo si chiude solo con una rete di vantaggio ma le occasioni sciupate sono state molte. La ripresa si apre con l’ammonizione di Veloso che entra in ritardo su un avversario, a centrocampo. La Cremonese che si è difesa, pur con qualche apprensione, per tutto il primo tempo comincia a conquistare campo e intorno al decimo scarica il primo tiro verso la porta di Silvestri, anche se il pallone è alto.  I gialloblù accusano la stanchezza e arretrano il proprio baricentro. La difesa, imperniata su un ottimo Kumbulla, regge gli attacchi della Cremonese che tenta, ripetutamente, con tiri dalla lunga distanza d’impensierire Silvestri. Il centrocampo con la regia, sapiente ma piuttosto slow, di Veloso supportato a tratti da Henderson non riesce a creare un argine agli assalti degli uomini di Rastelli. Al ventesimo Juric richiama Verre, piuttosto in ombra l’ex Samp, per Zaccagni e Lazovic, buona prova ma l’errore è stato clamoroso, per Vitale. Poco prima della mezzora sporadico contropiede impostato da Tutino per Tupta che è contrastato al momento del tiro. I gialloblù soffrono e Juric richiama Faraoni, ottimo primo tempo, per Gunter. Ci si avvia alla fine quando sono assegnati tre minuti di recupero. Al secondo, dopo un batti e ribatti, al limite dell’area scaligera, Castagnetti trova il fendente, a fil di palo, che batte Silvestri. Si va ai supplementari. Al dodicesimo, da azione d’angolo, Silvestri scivola e per Deli è un gioco da ragazzi spingere il pallone in porta di testa. Subito dopo Agazzi si esalta su un imperioso colpo di testa di Henderson. Prima della fine del tempo esce un troppo acerbo Tupta per Pazzini. Il secondo supplementare vede le due squadre molto provate, anche se l’occasione del pareggio è di Zaccagni ma ancora una volta Agazzi riesce a salvare. All’ultimo minuto per una punizione di Veloso anche Silvestri va in area ma non succede nulla e la Cremonese passa il turno e affronterà l’Empoli che ha battuto il Pescara. La mano di Juric si è vista chiara nel primo tempo, dove la squadra si è mossa bene, soprattutto sulle fasce, denotando, però, una preoccupante carenza in fase realizzativa. Domenica inizia il campionato contro un Bologna molto rafforzato e ambizioso. Il mercato chiude fra due settimane ma la squadra palesa alcune mancanze che D’Amico deve cercare di risolvere al più presto.