La Fiorentina batte il ChievoVerona dopo una partita pirotecnica


Al termine di partita rocambolesca e ricca di colpi di scena il ChievoVerona esce sconfitto, al Bentegodi, con la Fiorentina. Di Carlo che, oltre agli infortuni e alle squalifiche, deve fare i conti anche con il mercato, vedi cessione di Radovanovic, schiera Depaoli e Jaroszynsky, sulle fasce, Rossettini e Tomovic, centrali, il giovane Leris, Rigoni e Hetemay, a centrocampo, Pellissier e Stepinski, in avanti. Parte subito forte la viola che dopo quattro minuti è già in vantaggio. Da un calcio di punizione la difesa clivense non riesce ad allontanare e, il pericolo pubblico Murie, da pochi passi batte Sorrentino. Il Chievo si riprende subito e costruisce belle azioni come quella al decimo quando Giaccherini allarga per Stepinski in cui traversone, sul fronte opposto, è raccolto da Hetemay che però calibra male il cross. Tre minuti dopo improvviso tiro del polacco che scheggia il palo. Sull’azione successiva il portiere viola tergiversa nel rinviare e Giaccherini gli scippa il pallone mettendolo in porta. L’arbitro, dopo quasi cinque minuti, di consultazione del Var, decide di annullare per una presunta irregolarità, di posizione di Pellissier. Al venticinquesimo Giaccherini confezione un passaggio illuminante per il capitano che, a due passi dal portiere, è vistosamente spinto da un difensore, ma, l’arbitro, nonostante le vibranti proteste, con conseguente ammonizione dell'ex nazionale, non va a consultare il Var e fa proseguire il gioco. Immediatamente dopo Benassi dalla distanza trova l’angolo alto alla destra di Sorrentino che protesta, per una presunta partenza irregolare dell’azione e anche lui finisce sul taccuino dell’insufficiente arbitro padovano. Alla mezzora Tomovic si accascia al suolo ed è costretto a uscire in barelle per un problema muscolare, al suo posto Cesar. Nonostante il doppio svantaggio sempre aggressivo il Chievo che con Rigoni, dalla distanza, sfiora il palo poi, a dieci minuti dal riposo, accorcia le distanze. Bell’azione sulla fascia destra di Depaoli che calibra un perfetto traversone per Stepinski che di testa fulmina il portiere. Nel recupero pericolosissima punizione di Giaccherini che esce di pochissimo. La ripresa vede sempre il Chievo in avanti e un tiro del solito Giaccherini è fermato in due tempi dal portiere. Subito dopo anche Rigoni è ammonito per un intervento duro a centrocampo. Poco dopo il decimo a seguito di una punizione di Giaccherini c’è un batti e ribatti con tiro finale di Leris che Benassi devia di pugno. Rosso diretto per il centrocampista viola e rigore che Pellissier trasforma. Al ventesimo Jaroszynsky si lascia scappare Chiesa che entra in area e colpisce una clamorosa traversa. Di Carlo richiama un buon Leris per Barba. Alla mezzora, dopo un’insistita azione personale, Pellissier appoggia a Rigoni il cui tiro è respinto d’istinto dal portiere e Stepinski non riesce ad arrivare sul pallone. E’ la sua ultima giocata perché Di Carlo lo sostituisce con Djordjevic. L’ex laziale perde la prima palla che ha l’opportunità di giocare, all’altezza del centro campo, permettendo il contropiede viola, palla a Chiesa che batte imparabilmente Sorrentino. Anche per quest’azione si aspetta l’ok del Var che, dopo un minuto, arriva. Il ChievoVerona è tutto in avanti favorendo cosi le velocissime ripartenze viola e, in una di queste, Murie, colpisce il pieno la base del palo. Poco prima del quarantesimo un traversone di Depaoli è deviato con il braccio da Gerson e l’arbitro decreta il secondo penalty per la squadra di casa ma, questa volta Lafont è più bravo di Pellissier e riesce a respingere il tiro a mezz’altezza. A cinque minuti dal novantesimo ancora una palla persa, all’altezza del centrocampo, permette a Muriel d’involarsi quindi di traversare per il solissimo Chiesa che, da due passi, sigla la sua doppietta personale. Non è finita, infatti, due minuti dopo un perfetto lancio di Depaoli trova la violenta girata di testa di Djodjervic che accorcia ancora le distanze. In pieno recupero Depaoli non riesce con un’acrobazia a deviare in porta un pallone servitogli da Jaroszynski. Il ChievoVerona esce sconfitto al termine di una gare ricca di episodi che mai hanno girato dalla sua parte. Il cuore e l’impegno sono stati tanti il risultato, purtroppo, no. Peccato l’errore del capitano dal dischetto ma, forse, e non è il senno di poi, visto come la prima trasformazione era stata intuita dal portiere cambiare rigorista non sarebbe stato male. Adesso tutti concentrati per lo scontro diretto di sabato pomeriggio, al Castellani, con l’Empoli.