Per la prima volta, in serie A, il Cagliari brinda contro il ChievoVerona al Bentegodi


Basta un tempo al Cagliari di Rolly Maran per conquistare il primo successo, in serie A, al Bentegodi con il ChievoVerona. Mimmo Di Carlo schiera Depaoli e Jaroszynski, sugli esterni, Andreolli e Barba, centrali. Leris, Dioussé e Hetemay, a centrocampo, con Giaccherini alle spalle di Meggiorini e Stepinski. Parte a tutta il Chievo che, poco prima del decimo, sfiora il vantaggio con un forte tiro di Meggiorini deviato, in angolo, da Cragno. Poco dopo Barella, reduce da due ottime prestazioni con la Nazionale, s’infortuna alla spalla destra e rimane due minuti a bordo campo. Insistono i clivensi con un bel contropiede iniziato da Leris che scambia con Giaccherini che gli restituisce la palla, ma, poi sul più bello, scivola e l’azione sfuma. E’ passato da poco il primo quarto d’ora e gli isolani vanno in vantaggio. Azione d’angolo palla a Luca Pellegrini il cui traversone è deviato in rete da Pisacane, nulla da fare per Sorrentino. Intorno al ventesimo fallo, non eccessivamente grave di Depaoli che è ammonito dal mediocre arbitro Abisso. Al venticinquesimo tenta il tiro, da fuori area, Hetemay ma Cragno fa buona guardia. Alla mezzora pericoloso traversone di Luca Pellegrini e provvidenziale deviazione aerea di Andreolli, è il preludio al raddoppio che arriva dopo un paio di minuti, al termine di una spettacolare azione in contropiede. Barella parte, palla al piede, per una sessantina di metri, invano inseguito da due giocatori di casa, al limite dell’area, appoggia a Joao Pedro, che correva al suo fianco, e il brasiliano, con un morbido tiro a giro, beffa ancora Sorrentino. Il Chievo non ci sta e cerca di riaprire la gara andandoci molto vicino poco prima del quarantesimo. Un pericoloso traversone di Jaroszynski, su servizio di Giaccherini, è deviato in angolo dal portiere. Sul corner incornata di Stepinski con il pallone che si stampa sul palo. Passano un paio di minuti e Cacciatore s’invola sulla fascia destra quindi traversa e Ionita, indisturbato, colpisce di testa rendendo vano il tuffo di Sorrentino. Il tempo si chiude con un pesantissimo fardello sulle spalle del Chievo. La rispesa inizia con un’altra fiammata di Barella che, dopo una galoppata dalla propria metà campo, pur inseguito da mezza squadra, dal limite dell’area sfiora il palo alla sinistra del portiere. Passano alcuni minuti e Depaoli, un pò ingenuamente, frana su Joao Pedro e l’arbitro gli mostra il secondo giallo mandando anticipatamente sotto la doccia. Di Carlo richiama un opaco Jaroszynski per Bani disponendo a tre la difesa. Al quarto d’ora occasione per Leris il cui tiro al volo è miracolosamente deviato da un attentissimo Cragno. Ancora Leris protagonista, un paio di minuti dopo, su servizio di Giaccherini colpisce l’esterno della rete ma, anche in quest’occasione, c’è il tocco del portiere. Prima dell’angolo, attimi di tensione con l’ammonizione a Meggiorini che, diffidato, salterà Sassuolo. E’ la volta di Stepinski, intorno al venticinquesimo, a sbagliare una succosa opportunità, da due passi, su assist di Hetemay. Dopo l’ammonizione di Bani, poco prima della mezzora, fuori un generosissimo Meggiorini per Pucciarelli, quindi è Dioussé a lasciare il posto a Rigoni. Il Chievo, pur sotto il pesante passivo, cerca almeno la rete della bandiera, ma, prima Cragno devia un bel traversone di Hetemay, quindi Pucciarelli non arriva un cross di Giaccherini spizzato da Stepinski. Dopo due minuti di recupero la gara si chiude con l’ennesima dura sconfitta del ChievoVerona che vede allontanarsi, forse in modo definitivo, la serie A. Anche contro il Cagliari, la squadra si è impegnata con determinazione e grinta denotando le solite mancanze in fase conclusiva. Turno infrasettimanale, giovedì alle diciannove a Sassuolo, contro la pericolosa squadra di De Zerbi.