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La Spal cala il poker e si salva contro il baby ChievoVerona


Dolorosa sconfitta del ChievoVerona, al Bentegodi, con la frizzante Spal. Di Carlo decide per la linea verde. Conferma Semper, in porta, passa poi alla difesa a tre con Andreolli, Cesar e il redivivo Frey, mentre, a centrocampo, schiera, da destra a sinistra, Depaoli, Rigoni, Hetemay e il debuttante italo albanese Ndreka (2001), quindi l’ormai confermatissimo Vignato(2000) dietro le due punte che sono Meggiorini e Grubac (2000). Dopo un inizio promettente dei clivensi è la Spal che prende in mano le redini del gioco e, all’ottavo, passa in vantaggio. Sull'angolo battuto da Murgia Felipe, salta indisturbato e batte Semper con un pallone che s’insacca a fil di palo. Cerca di reagire il Chievo e una bella palla in profondità di Vignato non è sfruttata né da Meggiorini né da Grubac. Poco prima del ventesimo Depaoli entra in ritardo su un avversario ed è ammonito. Sfortunato il giocatore di Riva che, dieci minuti dopo, è costretto a uscire per un problema muscolare, al suo posto entra l’atletico Karamoko (2001). Le palle inattive creano problemi alla difesa clivense e, a dieci dal riposo, un colpo di testa di Cionek, sempre da azione d’angolo, sfiora la base del palo. Al quarantesimo grossissima occasione per il pareggio. Ndrecka pesca Grubac davanti al portiere ma, il colpo di testa del serbo, sorvola la traversa. Al rientro in campo Di  Carlo lancia Dioussé per Hetemay ma, l’ex Empoli, tradisce immediatamente la fiducia accordatagli, infatti, al secondo, perde una sanguinosa palla che, recuperata da Kurtic, è servita a Floccari che fulmina con un violento tiro Semper. Vignato, finora il migliore dei clivensi, poco prima del decimo, impegna Viviano che respinge a pugni uniti. Passa meno di un minuto e i ferraresi calano il tris. Ancora da palla inattiva Felipe anticipa tutti e mette alle spalle di Semper. L’arbitro, in un primo momento annulla, su segnalazione del proprio collaboratore per fuorigioco ma, poi, il Var Abisso, giudica regolare la posizione dell’ex Udinese, e quindi la rete è confermata. Nel giro di un paio di minuti sono ammoniti, per falli di frustrazione, prima Meggiorini quindi il disastroso Dioussé che, essendo in diffida, salterà la gara con l’Inter. Non si arrende baby Vignato che, dopo una bell’azione, appoggia a Karamoko che tira in curva. Al ventesimo un traversone di Karamoko è deviato di testa da Rigoni che non crea problemi a Viviano. Dopo un contropiede spallino con tiro di Petagna deviato in angolo, Di Carlo richiama Vignato, che esce fra gli applausi, per Stepinski. Alla mezzora il Chievo va vicinissimo al goal. Punizione, dal lato sinistro del fronte d’attacco di Dioussé, grande stacco di Andreolli ma Viviano è mostruoso nella deviazione quando lo stadio aveva già gridato alla rete. A dieci minuti dal termine la Spal mette in freezer la partita con il poker al termine di una bellissima azione, tutta in velocità. Parte, come sempre Lazzari, sulla fascia destra, quindi la palla arriva Schiattarella che la mette prontamente al centro, dove Kurtic gira imparabilmente in rete. L’arbitro allo scoccare del quarantacinquesimo fischia la fine con i clivensi che escono a testa bassa mentre i felsinei festeggiano, sotto la loro straordinaria curva, che li ha incitati incessantemente per tutti i novanta minuti, la seconda meritata salvezza consecutiva. Il ChievoVerona, dopo la matematica retrocessione, aveva ottenuto una bella vittoria all’Olimpico, un buon pareggio con il Parma mentre è franato dolorosamente nella gara odierna. Gli esperimenti di Di Carlo, che potranno essere molto utili per il futuro, hanno confermato la già buona maturità di Vignato mentre qualche altro dovrà ancora lavorare.