L'Hellas sogna per un tempo poi la maledizione nerazzurra ha la meglio


La storica tradizione favorevole dell’Inter con i gialloblù ha, anche in questa occasione, la meglio nonostante, per un tempo, abbia sofferto la maggior aggressività scaligera. Di Francesco parte con una formazione con cinque volti nuovi rispetto alla gara con il Sassuolo. In porta debutta Montipò, al posto di Pandur, in difesa confermati Gunter e Ceccherini, mentre Magnani prende il posto di Dawidowicz. A centrocampo rientra Faraoni per Casale mentre Ilic sostituisce lo squalificato Veloso con Hongla e Lazovic. Di Fra gioca senza Kalinic, al centro dell’attacco, sostituito, a turno da Barak e Zaccagni con il supporto del giovane Cancellieri. Al secondo minuto, su una palla persa, a centrocampo da Hongla, i nerazzurri conquistano un angolo. Al decimo, bella deviazione in corner di Montipò su tiro di Perisic. Quattro minuti dopo l’Hellas va in vantaggio. Ilic ruba palla, al limite dell’area, su un pasticcio fra il portiere e un difensore, si presenta davanti ad Handanovic e lo supera con un pregevole cucchiaio. Al ventesimo, sulla corsia di sinistra, dai e vai Lazovic, Zaccagni, Lazovic che conquista un angolo. Un minuto dopo, su servizio di Cancellieri, Faraoni manda alto. Alla mezzora c’è l’ammonizione di Magnani. Poco prima del quarantesimo la palla finisce alle spalle di Montipò ma l’arbitro aveva fermato il gioco per carica sul portiere. Subito dopo grande opportunità per il raddoppio, Zaccagni recupera palla, entra in area e serve un assist a Barak che perde l’attimo ed è costretto ad appoggiare a Cancellieri che manda alto. Dopo un minuto di recupero si va negli spogliatoi con l’Hellas meritatamente in vantaggio. Grande aggressività e belle trame di gioco, l’Inter in difficoltà. Stesse formazioni alla ripresa del gioco e i nerazzurri pareggiano subito. Hongla mette in fallo laterale, vicino alla bandierina del corner. Rimette con le mani Perisic e, dopo una serie di rimpalli, la palla arriva sulla testa di Lautaro che, da sotto misura, batte Montipò. Rete fortunosa ma grande disattenzione della difesa scaligera. Poco dopo il quinto, su azione d’angolo, gli scaligeri vano vicino alla rete ma c’è una deviazione ancora in angolo. Subito dopo Ceccerini accusa dei problemi e Di Fra lo sostituisce con Casale. Al decimo anche Lautaro è ammonito. Al quarto d’ora fuori un vivace Cancellieri per il recuperato Lasagna. Al ventesimo, anche Brozovic finisce sul taccuino dell’arbitro. Poco dopo Inzaghi fa entrare, accolto da applausi, Dimarco per Perisic, Vidal per Brosovic e l’ultimo arrivato Correa per Lautaro. Mentre, alla mezzora, escono Hongla, Faraoni e Magnani per Taméze, il neo acquisto Sutolo e Dawidoiwicz. Al quarantesimo la frittata è fatta. Lungo rinvio della difesa Casale cerca di proteggere la palla che non esce ed è recuperata da Darmian che, dal fondo, mette un ottimo cross per la testa di Correa che salta più in alto di tutti e batte, proprio all’incrocio, Montipò. Nonostante il sostegno commovente dei propri tifosi, i gialloblù accusano pesantemente la fatica e perdono campo non riuscendo più a ripartire. Poco dopo il quarantesimo anche Taméze è ammonito mentre al terzo, dei quattro minuti di recupero, Correa, dal limite scaglia una sassata che s’infila, sfiorando il palo, alla sinistra del portiere, subito dopo il triplice fischio. Un’altra sconfitta, la seconda consecutiva, a fronte di due prestazioni più che soddisfacenti che però si sono concluse con un pugno di mosche. Adesso la lunga sosta per le nazionali permetterà a Di Francesco di recuperare gli infortunati e inserire gli ultimi arrivati, il Cholito Simeone in testa, poi il 12 settembre trasferta, non certamente agevole, a Bologna.