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L'Hellas Verona espugna Perugia e, per una notte, sale al secondo posto in classifica.


Al termine di una gara condotta con autorità, l’Hellas Verona espugna il Curi battendo per 2-1 il Perugia. Fabio Grosso, che non può disporre del match winner del derby Totò Di Gaudio, per un problema al piede, recupera  Dawidowicz, Di Carmine e Danzi. Schiera quindi, da destra a sinistra, Bianchetti, Dawidowcz, Empereur e Balkovec, in difesa, Faraoni, Gustafson e Henderson, a centrocampo, Laribi, Di Carmine e Lee in avanti. I gialloblù prendono possesso nella metà campo avversaria senza però riuscire mai a rendersi pericolosi, ci riesce, al quarto d’ora, Faraoni, con un tiro dalla distanza che il portiere devia in angolo, ci riprova pochi minuti dopo, sempre da molto lontano, ma questa volta il pallone va direttamente in curva. Poco prima della mezzora diventa protagonista l’arbitro Di Martino. Punizione, da posizione laterale, di Laribi, un difensore prima cintura Dawidowicz poi lo mette giù e il direttore di gara, oltre a non dare un sacrosanto penalty, addirittura ammonisce il polacco per simulazione, quindi, oltre al danno la beffa, anche perché il difensore era in diffida e salterà la gara con l'Ascoli. Al quarantesimo bella azione iniziata da Henderson proseguita da Lee e conclusa fuori da Laribi. Il coreano cerca un improvviso tiro dalla distanza ma mette fuori poi, poco prima del riposo, anche Balkovec è ammonito. Primo tempo di chiara marca scaligera con il Perugia che quasi mai è uscito dalla propria metà campo. A inizio ripresa improvvisa fiammata di Kingsley che però, appena in area, sviene, ma l’arbitro, molto vicino, lo ammonisce. Dopo un pericolo per palla persa a metà campo da Henderson che i grifoni non sfruttano, l’Hellas torna a presidiare l’area avversaria. Al settimo angolo la battuta di Laribi trova la deviazione di Dawidowicz ma la conclusione è nuovamente messa in corner. Nuova battuta di Laribi e questa volta l’imperioso stacco di capitan Bianchetti fulmina il portiere. E’ da poco scoccato il decimo minuto. Il Perugia non reagisce e, dopo cinque minuti, arriva il raddoppio. Azione, sulla fascia destra, di Faraoni per Laribi sul cui traversone fanno velo sia Di Carmine sia Lee, la palla arriva a Henderson che dal limite batte imparabilmente Gabriel. Poco dopo il ventesimo, Grosso richiama Laribi, autore di una discreta prestazione, per Danzi. Che, subito dopo, su contropiede iniziato da Lee appoggia a Faraoni fermato da un intervento molto maschio di un difensore. Poco prima della mezzora errore in uscita di Dawidowicz ma Verre cerca il pallonetto per sorprendere Silvestri che invece è prontissimo nella parata. Al trentesimo, su indicazione del quarto uomo, l’arbitro espelle sia D’Amico sia un altro componente della panchina per reiterate proteste dopo un duro intervento su Gustafson lanciato in contropiede e sanzionato solo con la punizione. Esce, fra gli applausi, del suo vecchio pubblico, Di Carmine, di cui si ricorda solo il velo in occasione del raddoppio, per Pazzini. Adesso il Perugia attacca a tutto organico mentre gli scaligeri aspettano al limite dell’area. Un fallo di Gustafson, poco prima del quarantesimo, è sanzionato con il giallo per lo svedese. Poi Silvestri compie un miracolo su deviazione, da due passi, del coreano del nord Han ma, un minuto dopo nulla può sul tiro di Verre che prima salta come birillo Henderson e Faraoni poi fa passare il pallone fra le gambe di Dawidowicz lasciando di ghiaccio il portiere. All’inizio dei cinque minuti di recupero anche quattro componenti della panchina umbra sono allontanati per proteste mentre Grosso richiama Henderson per Tupta. Passa un minuto e i gialloblù hanno l’occasione di mettere in freezer la partita. Gustafson ferma un attacco umbro e, superata la metà, campo lancia Tupta che, con la sua velocità e freschezza brucia il difensore, arriva sul fondo converge e poi, incredibilmente, sbaglia il passaggio a Gustafson che aspettava davanti alla porta sguarnita. Gli ultimi minuti vedono i disperati assalti dei grifoni che s’infrangono sui difensori scaligeri. Al triplice fischio festa grande fra i gialloblù che salendo a quota quarantacinque, per una notte, si accomodano al secondo posto in classifica raggiungendo il Palermo che giocherà lunedì sera a Venezia contro gli arancineroverdi del neo allenatore Serse Cosmi. L’Hellas è atteso il prossimo sabato, alle ore 18, al Bentegodi contro l’Ascoli. Grosso, che dovrà rinunciare a Dawidowicz spera di poter recuperare alcuni dei molti infortunati, in primis Di Gaudio ma anche Zaccagni.