L'Hellas Verona impone un meritato pareggio alla lanciata Atalanta.


L’Hellas Verona conquista un meritato pareggio, al Bentegodi, contro l’Atalanta, la squadra più in forma del campionato. Juric squalificato, in panchina Paro, deve rinunciare all’infortunato Kumbulla ma recupera Rrahmani che ritorna nella sua posizione di centrodestra, mentre Gunter e Empereur, completano il trio difensivo. Faraoni, Amrabat, Veloso e Lazovic, operano a centrocampo, mentre Pessina e Zaccagni agiscono alle spalle della sorpresa Salcedo. Si gioca in una giornata calda alle 17,15, e per una decina di minuti le squadre, che giocano a specchio, si studiano. All’undicesimo bell’azione sulla sinistra di Zaccagni che appoggia al centro per Veloso immediato tiro, di destro, altro sulla traversa. Due minuti dopo occasionissima della Dea. Palla in profondità, il tocco di tacco di Zapata libera Pasalic ma Silvestri respinge alla grande. Risponde Salcedo con un tiro improvviso deviato in angolo da Gollini. Poco dopo il ventesimo, a conclusione di una buona percussione c’è il tiro di Faraoni che Gollini smanaccia in corner. Sull’angolo di Veloso Salcedo salta indisturbato ma non trova la porta. Alla mezz’ora gran tiro dal limite dell’area del Papu Gomez con Silvestri che in qualche modo ferma il pallone allontanato poi da Gunter. Cinque minuti dopo Veloso appoggia a Rrahmani che alza troppo la mira.  Poco prima del quarantesimo tiro da lunghissima distanza di Gomez e palla sopra la traversa. Al quarantesimo, Amrabat ferma una ripartenza atalantina ed è ammonito, diffidato, salterà Torino. Pochi minuti prima della fine del tempo, Zapata riesce a girarsi ma Silvestri para. Primo tempo senza particolari squilli con due squadre che si studiano e si temono a vicenda. Si ritorna in campo e l’Hellas lascia negli spogliatoi Zaccagni per Borini che, alla prima palla che tocca, effettua un bel traversone sul quale esce sicuro Gollini. Al quinto, abbastanza casualmente, la Dea passa in vantaggio. Erroraccio di Gunter che perde palla e Zapata e lestissimo a scippargliela. Il colombiano entra in area, resiste al tentativo di fallo dello stesso difensore, e batte con un violento tiro di sinistro Silvestri. Al decimo fallo su Pessina ai venticinque metri. Batte Veloso respinge la barriera ma lo stesso portoghese recupera palla e scodella un perfetto traversone sul quale stacca benissimo Faraoni ma Gollini si supera e mette in angolo. Passano tre minuti e i gialloblù pareggiano. Dal limite dell’area violentissimo sinistro di Rrahmani, respinge corto Gollini e Pessina è il più pronto a spingere il pallone in fondo al sacco. Insiste l’Hellas e Salcedo, servito da Lazovic, scarica un gran tiro che Gollini devia miracolosamente in corner. Passa un minuto e l’Atalanta va vicinissima al nuovo vantaggio. Azione insistita di Gomez che, dal limite dell’area, lascia partire un violento tiro che Silvestri con un gran balzo riesce a deviare e subito dopo si supera respingendo la conclusione a botta sicura di Zapata. Doppio miracolo del portierone gialloblù. Al ventesimo Pessina lancia Salcedo il cui tiro è deviato in angolo ancora da Gollini. Alla mezzora doppio cambio nell’Hellas. Escono un’intraprendente Salcedo per Di Carmine e Lazovic per Dimarco. Passano cinque minuti e Juric decide di far debuttare il ventenne Lovato per un frastornato Gunter. A cinque minuti dal novantesimo dopo un tiro di Borini c’è l’ammonizione di Pessina che ostacola il rinvio del portiere. Prima dei due minuti di recupero c’è un tiro di Dimarco centrale che non crea problemi a Gollini e, proprio allo scadere del recupero, su servizio di Gomez, Pasalic devia con palla che passa a pochi centimetri dal palo. Subito dopo il triplice fischio accolto con gioia dagli scaligeri e con un certo fastidio degli orobici che vedono rallentata la loro corsa al primato. Mercoledì sera in campo allo stadio Grande Torino contro i granata del gallo Bellotti.