L'uno due di Obi e Vignato manda Ko il Frosinone, al Bentegodi.


Con un micidiale uno due, a inizio ripresa, il ChievoVerona mette Ko, al Bentegodi, l’ambizioso Frosinone di mister Nesta. Aglietti, squalificato dopo il rosso rimediato ingiustamente contro lo Spezia, conferma la formazione che, seppur sconfitta, bene si era comportata con i liguri con le uniche eccezioni di Esposito, per Garritano, e di Giaccherini, per Ceter. Inizia bene, seppur al piccolo trotto, il Chievo che, per i primi tre minuti tiene costantemente palla. L’azione termina con un invitante traversone di Renzetti deviato fuori, di testa, da Obi. Rispondono subito i ciociari con un violento tiro di Tabanelli a lato. Al decimo, punizione, dalla tre quarti, di Renzetti e testa di Leverbe che alza troppo la mira. Grande occasione, due minuti dopo, con Giacchierini che serve l’accorrente Esposito, violento tiro ribattuto a mani aperte da Bardi. Al diciottesimo c’è l’ammonizione di Obi mentre, due minuti dopo, scontro aereo fra Ariaudo e Djordjevic che rimane a terra sanguinante. Intervengono i sanitari e l’ex Lazio rientra, dopo quattro minuti, con una vistosa fasciatura in testa.  Nel giro di due minuti, poco dopo la mezz’ora, c’è una girata fuori di poco di Djordjevic, servito da Vignato, mentre Obi non trova la porta con la deviazione di testa su parabola, dalla tre quarti, di Renzetti. Prima del riposo sia Esposito sia Rigione finiscono sul taccuino dell’arbitro. La ripresa vede le medesime formazioni in campo ma il Chievo sembra più deciso e, all’ottavo, passa in vantaggio. L’azione si sviluppa sulla destra con Dickmann che, dal limite dell’area, traversa, Djordjevic ferma il pallone per Obi che, dopo una serie di rimpalli, riesce a mettere alle spalle di Bardi. Per il nigeriano, alla seconda stagione con i clivensi, seconda marcatura, dopo quella dello scorso campionato di serie A. Passa poco più di un minuto e Giaccherini s’invola sulla fascia sinistra quindi effettua un sontuoso cross a rientrare sul quale non arriva Obi ma, alle sue spalle, proprio all’altezza del disco del rigore, c’è Vignato il cui perfetto colpo di testa  s’infila a fil di palo rendendo vano il tuffo di Bardi.  Iniziano i cambi e, poco dopo il ventesimo, Salvatore Giunta, il secondo di Aglietti, richiama gli autori delle due reti Obi e Vignato per Di Noia e Garritano.  Subito dopo Giaccherini lancia Esposito il cui tiro è parato dal portiere. Mentre Nesta provvede a tutte e cinque le sostituzioni, il Chievo, alla mezzora, richiama Djordjevic per Ceter.  Prima del triplice fischio opportunità per triplicare per i clivensi che, al termine di un bel contropiede impostato da Segre, si vedono il tiro, quasi a botta sicura, di Garritano deviato in angolo. Con questo successo, nella serata della promozione matematica, con sette giornate d’anticipo, del Benevento di Pippo Inzaghi, il Chievo si porta, con quarantacinque punti, al settimo posto scavalcando la Salernitana. Venerdì pericolosa trasferta a Chiavari contro l’Entella, sconfitta nettamente dal Pordenone, e ferma quindi a quota quarantuno.