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Molti interrogativi per il calcio dilettante


Proprio adesso che è finita la “regular season” è finita, il valzer degli allenatori torna protagonista. Alcuni di loro sono stati sollevati dall’ incarico e francamente la domanda sorge spontanea: ma è proprio necessario cambiare il mister in questo momento? In Promozione l’Alba Borgo Roma ha esonerato mister Andrea Danese; in Prima Categoria l’Arbizzano ha “licenziato” Massimiliano Canovo senza dimenticare che in Serie D è saltata la panchina di Alberto Facci nel Villafranca. Tutte e tre giocheranno le gare dei play out: in campo ci andranno i giocatori e solo l’esito finale delle sfide dirà: serviva un così breve lasso di tempo per compiere il miracolo? La domanda resta aperta a qualsiasi risposta. 

Un'altro dubbio riguarda i regolamenti post campionato: in Serie D, nei play off, il distacco dei sette punti non è contemplato: il Mantova affronterà al primo turno la Caronnese che ha addirittura ventiquattro punti in meno; nei campionati dilettantistici veronesi il Casaleone non disputa i play off perché qui sono considerati i sette punti di distacco.  

Restando in Serie D, nei play out il distacco degli otto punti viene considerato come tale e se il Villafranca domenica scorsa avesse perso, sarebbe retrocesso perché avrebbe accusato un ritardo proprio di otto lunghezze nei confronti della quint’ ultima in classifica Legnago Salus. 

In Serie C la Virtus Verona ha chiuso ultima in classifica a pari punti dell’Alma Fano ma a differenza dei campionati dilettantistici veronesi dove le prime in classifica e le ultime se arrivano a pari punti  disputano lo spareggio, qui si guarda lo scontro diretto e i rossoblù di Gigi Fresco sono in vantaggio.   

Anche qui l’interrogativo non manca: non sarebbe più opportuno redigere un regolamento uniforme per tutti i campionati sia professionistici che dilettantistici? La palla naturalmente passa alla Figc.