Nella giornata più nera del campionato si salvano Zaccagni e Rüegg


Silvestri 6–Sulle due reti non ha colpe. Per il resto ordinaria amministrazione. Ceccherini s.v- Dopo mezzora chiede il cambio, problemi muscolari (Lovato 5,5- Che Juric abbia ragione? I troppi complimenti stanno confondendo il ragazzo che si dimostra insicuro e piuttosto lento.). Dawidowicz 5,5- Per quaranta minuti molto bene poi il brutto rinvio che permette a Ekdal di segnare lo confondono e non è più lui. (Günter s.v.- Pochi minuti per riprende confidenza con il campionato). Dimarco 5,5- Dopo le splendide prove nelle ultime partite incappa anche lui nella giornata storta. Soffre quando è aggredito e non scarica il suo motore quando riparte. Inizia difensore per passare poi esterno ma, invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. Faraoni 5,5- Inizia nel suo ruolo di esterno poi Juric lo retrocede in difesa ma non sembra trovare le giuste cadenze. Irriso da Verre in occasione del raddoppio. Barák 5- La media fra 90 minuti molto validi e l’ultimo minuto di una sciocchezza incredibile.  Ha l’opportunità di portare i gialloblù in vantaggio, dopo uno slalom degno di Alberto Tomba ma, all’ultimo, Audero con la punta del piede lo neutralizza. Veloso 5,5- Serata molto cupa per il Professore che non riesce mai a prendere in mano la bacchetta di comando. Lento nelle decisioni e impreciso nel dettare i tempi. (Tamèze 6- Una mezzora per cercare di dare vivacità a una squadra senza mordente. Ci riesce solo in parte.) Lazovic 5-Inizia nella sua tradizionale posizione di esterno sinistro poi Juric lo porta dall’altra parte ma non sembra a suo agio. Verre lo salta con grande facilità. Lontanissimo parente dell’incontenibile Darko dello scorso campionato. Ha molte attenuanti. (Rüegg 6,5 (foto) - Debutta nel campionato italiano, dopo l’apparizione in Coppa Italia frenata subito da un infortunio. Dimostra di aver velocità e molta aggressività. Si conquista il rigore.)  Salcedo 6- Dopo la buona prova di Roma ci si aspettava molto dal millenials che alterna buone giocate a errori banali. Zaccagni 7- Indiscutibilmente il migliore degli scaligeri. Lotta e corre per tutta la gara. Impegna più volte Audero e lo trafigge, con grande freddezza, sul rigore che poteva riaprire la gara. Suo l’ultimo tiro proprio al novantesimo. Di Carmine 5- Lotta e combatte, sempre schiena alla porta, anche se non sembra il suo ruolo ideale. Clamorosa la palla che cicca nel primo tempo quando poteva indirizzare la partita in un altro senso (Colley 5,5- Tanta volontà ma poca concretezza)