Nella serata dei rigori falliti, ancora Garritano porta avanti il ChievoVerona


Al termine di una partita rocambolesca, caratterizzata da tre rigori sbagliati e finita ai supplementari, il ChievoVerona ha la meglio sull’Empoli e accede alle semifinali dei play off. Aglietti conferma la formazione che, nell’ultima giornata, aveva superato il Pescara con l’unica eccezione di Esposito, per Garritano avanzato  per Ceter. Il regolamento stabilisce che la sesta e la settima della classifica finale si devono incontrare, in gara secca, in casa della sesta (ChievoVerona) e in caso di parità, anche dopo i supplementari, accede alla semifinale la squadra che gioca in casa. Partono bene i clivensi che, al secondo minuto, hanno una buona opportunità con Obi che, da azione d’angolo, mette a lato. Passano pochi minuti e, sempre su corner, stacco di testa di Leverbe e palla alta. Poco dopo il decimo pericolosa incursione dell’esterno Fiammozzi che impegna Semper in una difficile deviazione in angolo. Al quarto d’ora grande opportunità per i toscani. Lungo lancio dalle retrovie, sponda aerea di La Mantia per Ricci che, dal disco del rigore, centra in pieno il portiere.  Su rovesciamento di fronte pericoloso traversone di Dickmann ma Obi e Djordjevic si ostacolano a vicenda. Al ventesimo ancora Semper protagonista nel deviare una violenta conclusione di Bandinelli. Risponde il Chievo con un bel traversone di Rigione ma la deviazione di testa di Djordjevic finisce a lato. Al venticinquesimo un tiro di Vignato è neutralizzato dal portiere che si ripete, dieci minuti dopo, su conclusione deviata di Garritano. Subito dopo bella iniziativa di Vignato che scodella un’invitante palla a centro area un po’ troppo alta per Obi e un po’ troppo lunga per Djordjevic. Dopo un tiro, da distanza siderale, di Henderson, parato da Semper, lo stesso ex centrocampista dell’Hellas finisce sul taccuino dell’arbitro per un fallo tattico. Prima del riposo, un gran tiro di Segre è deviato in angolo mentre, quello di Esposito, esce a fil di palo. Tornano in campo gli stessi protagonisti del primo tempo e, ancora una volta partenza forte dei clivensi che,  con una violenta conclusione di Dickmann, sfiorano il secondo palo. Dopo un bel trio a giro di Vignato che non sorprende il portiere, al settimo, l’episodio che potrebbe cambiare il trend del match. Azione sulla sinistra di Renzetti che, dal fondo, traversa, palla deviata da Ricci per essere poi allontanata da un difensore. Il Var, in funzione nei play off, richiama l’arbitro che costatato che il tocco di braccio del centrocampista è in area, decreta il penalty. Va sul dischetto Djordjevic che, di sinistro, batte alla sinistra del portiere, ma Brignoli intuisce e gli ribatte il pallone, arriva Obi ma un difensore mette in angolo. Il Chievo cerca di arrivare al goal ma i tiri, pur da buone posizioni, difficilmente trovano lo specchio e quando sono centrati, non impensieriscono il portiere. Alla mezzora, Aglietti richiama Obi, buona la sua prova, per Di Noia poi, cinque minuti dopo, Esposito lascia il posto a Zuelli. Proprio il giovanissimo centrocampista clivense, al quarantaduesimo, commette un fallo tanto plateale quanto inutile e l’arbitro, molto ben posizionato, assegna la massima punizione ai toscani. Batte Ciciretti, il giocatore di maggior talento della formazione di Marino, ma è bravissimo e fortunato Semper perché riesce a deviare sul palo il tiro, non irresistibile, e poi recupera il pallone. Nei cinque minuto di recupero, esce un combattivo ma troppo impreciso Djordjevic per Ceter, prima del fischio finale dei tempi regolamentari bella iniziativa di Vignato per Garritano che vede il suo tiro deviato. Partono forte i toscani nell’extra time e un traversone di Bandinelli trova pronta la deviazione di testa di Mancuso con il pallone che esce a pochi centimetri dal secondo palo. Dopo l’ammonizione di Ceter, per proteste, c’è un intervento abbastanza goffo di Romagnoli che regala un corner. Batte Garritano il pallone non esce dall’area, per una serie di batti e ribatti, quindi, su traversone di Rigione, c’è la zampata dello stesso Garritano, che insacca. Il Chievo cerca di addormentare la gara ma l’Empoli si butta in avanti e, in un contrasto in area, Dickmann tocca con il braccio. L’arbitro non lo vede ma, richiamato al Var, assegna il penalty. Batte La Mantia ma calcia incredibilmente alto. Il primo tempo supplementare si chiude, con due minuti di recupero, senza altre emozioni. Marino richiama il centrocampista Bandinelli e getta nella mischia l’ex Hellas Tutino e, proprio il ragazzo napoletano, al quinto, su azione d’angolo, trova lo spiraglio per pareggiare. Aglietti immette forze fresche fuori Vignato e Segre, i due giocatori di maggior talento ma che avevano speso tutto, per il difensore Cavar, al suo debutto con la maglia clivense, e Karamoko. Nonostante l’assalto finale, la difesa del Chievo regge e, al triplice fischio, i ragazzi di Aglietti possono festeggiare l’approdo alle semifinali che, come la finale, si giocheranno con andata e ritorno quindi sabato sera, arriverà al Bentegodi lo Spezia mentre, il prossimo martedì, gara di ritorno all’Alberto Picco.