Non basta una rete capolavoro di Dimarco per espugnare Torino


L’Hellas Verona esce con un buon pareggio dallo stadio “Grande Torino” con il Toro dopo aver pregustato il successo grazie a una rete capolavoro di Federico Dimarco (foto). Juric, che all’ultimo ha perso nuovamente Lazovic, mescola un po' le carte in difesa, lasciando in panchina il super Magnani delle ultime giornate, e ritrovando Günter con Dawidowicz a destra e Ceccherini a sinistra. Il centrocampo vede le conferme di Faraoni, Veloso, Taméze con Dimarco abbassato sulla fascia. Confermatissimi Barák, Zaccagni e Kalinić. Il Torino, reduce dal successo di Parma, si schiera quasi a specchio e dimostra di voler attendere i gialloblù. Al decimo bell’azione di Faraoni che serve Barák che non controlla bene e mette sul fondo. Al quarto d’ora si sveglia il gallo Belotti ma Silvestri para in sicurezza. Intorno al ventesimo bell’azione corale iniziata da Dimarco, proseguita da Ceccherini che serve Zaccagni per Kalinić la cui girata è facile preda del portiere. Passano pochi minuti e, un invitante traversone di Dimarco, vede Murru anticipare in angolo Faraoni intanto Veloso accusa problemi a una gamba e, infatti, al ventiquattresimo, il capitano esce sostituito da Ilić. Alla mezzora intervento rude di Faraoni e giallo per il nuovo capitano. Nei tre minuti di recupero da segnalare solo l’ammonizione di Belotti per proteste. Si va al riposo sul nulla di fatto anche se gli scaligeri hanno avuto un costante predominio nel controllo palla pur senza aver mai tirato pericolosamente in porta. Alla ripresa del gioca manca Dawidowicz che aveva subito un paio di colpi alla testa e, al suo posto, entra Lovato. Dopo dieci minuti nuovo cambio per Juric fuori un combattivo, ma nulla di più, Kalinić per Di Carmine. Al quarto d’ora ammonizione a Ceccherini mentre, al ventesimo, una pericolosa girata di Lukic esce a fil di palo. Passa un minuto e l’Hellas va in vantaggio con una spettacolare rete di Dimarco. È lo stesso esterno scaligero che conquista palla all’altezza della metà campo, dopo alcuni passi serve Zaccagni e parte in velocità. Il ragazzo di Bellaria, con un delizioso pallone a scavalcare i difensori, lo serve al limite dell’area, in posizione corretta, e, Federico, senza pensarci scarica un violentissimo sinistro al volo che va ad insaccarsi all’incrocio dei pali. Grande festa per l’ex Inter alla sua prima rete con la maglia gialloblù. Giampaolo tenta il tutto per tutto e butta in campo giocatori offensivi togliendo difensori. Poco prima della mezzora azione sulla destra di Barák che dal fondo traversa, palla, purtroppo, troppo alta per Zaccagni. Dopo l’ammonizione di Barák, che ha trattenuto per la maglia un avversario, e, dopo altre due sostituzioni molto offensive del Toro, a dieci dalla fine Juric, forse contro il proprio credo, vedendo,  che c'è una certa stanchezza a centrocampo, toglie Taméze per Magnani e Zaccagni per Rüegg. Poco prima del quarantesimo, dopo una serie di tentativi andati a vuoto, i granata, con un pizzico di fortuna, pareggiano. Verdi mette un pallone verso il secondo palo, Silvestri accenna all’uscita, ma non lo fa ingannando Faraoni che, forse sorpreso, colpisce il pallone con il fianco e, il difensore Bremer,  da due passi insacca. Nei quattro minuti di recupero non succede più niente e l’Hellas allunga la striscia d’imbattibilità in trasferta che arriva a sette gare con quattro pareggi e tre vittorie. Fra quattro giorni, domenica alle quindici, si torna in campo al Bentegodi contro il Crotone che, pur essendo il derelitto della serie A, potrebbe creare problemi se la squadra non prendesse con le dovute attenzione e la massima concentrazione la partita. Da verificare, infine, le condizione del professor Veloso e di Lazovic.