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Orizzonte a tinte fosche per il ChievoVerona sconfitto 0-2 dal Genoa.


Nuovo brutto scivolone del ChievoVerona che esce sconfitto, a Marassi, con il Genoa. Lorenzo D’Anna che non può disporre dell’infortunato Bani decide di apportare tre varianti alla formazione che domenica era stata battuta dall’Udinese. Rossettini sostituisce Bani, mentre  invariato rimane il resto della difesa con Cacciatore, Tomovic e Barba. A centrocampo confermata fiducia a Rigoni e rilancio di Hetemay per supportare Radovanovic. In avanti parte, dal primo minuto, Leris, per Birsa, con Stepinski e Giaccherini. La gara è subito nervosa e Leris, dopo soli quattro minuti, finisce sul taccuino dell’arbitro. Un’occasione per parte nei primi dieci minuti. Prima Lazovic poi Giaccherini sfiorano i pali della porta. Subito dopo Sorrentino si traveste da Superman. Angolo di Romulo, sponda di Spolli e botta a colpo sicuro di Pandev che non ha fatto, però i conti, con la reattività del portiere clivense che riesce a deviare. Alla mezzora ingenuo fallo di Hetemay che gli costa il cartellino. Nuova occasione per il Chievo. Punizione di Giaccherini e Stepinski di testa alza troppo la mira. Risponde il Genoa con il capocannoniere Piatek che, dopo essersi bevuto Tomovic, colpisce un clamoroso palo. Al trentaseiesimo intervento pericolosissimo di Tomovic sul polacco, in piena area, per l’arbitro si tratta di simulazione e il Chievo può tirare un sospiro di sollievo. Mettono nuovamente fuori la testa i clivensi prima con Leris, il cui tiro deviato finisce in angolo, quindi, su imbeccata di Giaccherini, ancora Stepinski, da pochi metri, sfiora il palo. Scatta allora la legge del calcio e, a goal sbagliato ecco il goal subito. Lazevic scatta, dalla propria metà campo, lascia sul posto Cacciatore e, arrivato al limite, serve Piatek che entra in area e fulmina imparabilmente Sorrentino. Prima del riposo sempre il polacco sfiora il raddoppio con un gran colpo di testa. Inizia la ripresa e il Chievo è subito sfortunato. Dopo due minuti s’infortuna Tomovic rilevato da Depaoli che va a occupare la corsia destra mentre Cacciatore si trasferisce sull’altra fascia e Barba passa centrale. Poco prima del decimo la difesa pasticcia in modo clamoroso e Pandev, da vecchia volpe dell’area, s’impossessa del pallone e con un tiro chirurgico rende vano il tuffo di Sorrentino. D’Anna richiama un Hetemay, falloso e confusionario, per Birsa. Anche Depaoli, che ferma una ripartenza di Lazevic, è ammonito. Prima della mezzora il ChievoVerona potrebbe riaprire la gara ma Stepinski si conferma in giornata no alzando sopra la traversa un bel cross di Depaoli quindi Barba gira bene una punizione di Giaccherini ma il portiere si supera deviando e a Loris, quasi sulla linea di porta, non riesce nel tap in. Poco dopo esce Leris, che ha rischiato il secondo giallo, per Pellissier. Al quarantesimo anche Rossettini è ammonito. Due minuti dopo un tiro cross di Rigoni per poco non beffa il portiere. In pieno recupero una sponda di Pellissier favorisce Rigoni il cui tiro, svirgolato, diventa un assist per Stepinski che, per pochi centimetri non riesce nella deviazione. Quarta sconfitta, su sei gare, per i clivensi che adesso aspettano domenica al Bentegodi il Toro per andare, prima della sosta, a S. Siro per affrontare il Milan. Percorso quindi super minato per la squadra del Presidente Campedelli che, solo nell’anno della retrocessione, aveva iniziato così male il campionato e dove, a fronte delle 15 reti al passivo, ne ha solo 5  all’attivo.