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A Palermo pietra tombale sulle speranza di A diretta per l'Hellas Verona


L’Hellas Verona esce sconfitto dal “Barbera” con il Palermo e mette una pietra tombale sulla speranza di promozione diretta. Fabio Grosso, forse per la prima volta in campionato, conferma dieci undicesimi della squadra che bene si era comportata con il Brescia scegliendo Di Carmine per Pazzini. Pronti via e l’Hellas ha subito l’occasione clamorosa. Faraoni imbuca per Di Carmine che, entrato in area, è vistosamente trattenuto per la maglia, che si allunga, da Bellusci per l’arbitro a pochi metri tutto regolare. Insistono i gialloblù che, dopo le inutili e vane proteste, con Di Gaudio la cui improvvisa girata è para con facilità dal portiere. Pe una ventina di minuti il gioco stazione a metà campo, anche se i rosanero sono più aggressivi e dinamici. Lee non controlla una facile palla che finisce in fallo laterale subito battuto per Nestorovski che calcia sull’esterno della rete. Poco prima della mezzora il Palermo è ancora protagonista prima Murawski è ammonito quindi un improvviso tiro di Trajkovski è deviato con una certa difficoltà da Silvestri aiutato da Empereur. Poco dopo Faraoni si rende protagonista di una grande giocata. Poco oltre la metà campo scavalca con un sombrero un avversario quindi di contro balzo batte a rete con il portiere bravo a indietreggiare e a salvare. Al quarantesimo nuovo, clamoroso episodio in area siciliana. Di Gaudio parte in dribbling e, appena dentro l’area è stretto a sandwich da due avversari, anche in quest’occasione il signor Giua fa cenno di continuare. Si va al riposo a reti inviolate ma con l’Hellas che recrimina con il direttore di gara. Parte a mille il Palermo nella ripresa e al primo affondo passa. Lancio per Moreo che si trova libero alle spalle di Bianchetti, mentre Dawidowcz gli va incontro il rosanero traversa per Nestorovski, completamente libero, che da due passi insacca. Errore clamoroso di piazzamento dei difensori. Accenna a reagire l’Hellas che ottiene un angolo su iniziativa di Balkovec. Un minuto dopo erroraccio in ripartenza di Gustafson con palla a Nestorovski che perde l’attimo e i difensori salvano. Al quinto ci prova Di Gaudio ma il suo tiro è debole. Al decimo Grosso richiama Faraoni, il protagonista della sfida con Brescia, per Henderson. Ma sono i siciliani a rendersi ancora pericolosi con Haas su quale compie un miracolo, con i piedi, Silvestri. Poco prima del ventesimo prima c’è l’ammonizione di Gustafson quindi l’azione che poteva portare al pareggio. Di Gaudio salta come birilli alcuni avversari ma, una volta in area davanti al portiere, mette in curva. Errore clamoroso. Il Palermo si abbassa ma riparte con veemenza e Silvestri è ancora protagonista nel sbarrare la strada a Moreo. Al ventesimo, Grosso richiama Di Carmine per Pazzini il quale, dopo pochissimi secondi è ammonito per un gomito alto su Bellusci. Grosso protesta vivacemente ed è allontanato. Alla mezzora fuori, tra i fischi dei suoi concittadini, Di Gaudio per Matos. Il nervosismo è palese e prima Nestorovski quindi Bellusci sono ammoniti. Henderson per Pazzini la cui girata sorvola la traversa. Poi è il portiere di casa a diventare protagonista. Matos, spostatosi a sinistra, salta un paio di difensori e calcia violentemente, il portiere, di puro istinto, respinge, palla a Lee che colpisce in pieno Pazzini quindi tira Balkovec con deviazione in angolo. Al primo dei sei minuti di recupero Bellusci colpisce, con una vistosa gomitata, Pazzini è l’arbitro, dopo avergli mostrato il secondo giallo, lo manda sotto la doccia. All’ultimo minuto, con i gialloblù molto sbilanciati, il Palermo sfiora il raddoppio cogliendo con Puscas l’incrocio dei pali. Sull’ultima azione Lee arriva a pochi metri dalla porta ma traversa in modo inguardabile mandando addirittura il pallone fuori dalla parte opposta. Il Palermo sfrutta il passo falso del Lecce avvicinandolo a un punto mentre l’Hellas resta miseramente ancorato al quinto posto e domenica vedrà le altre giocare e, facilmente, allontanarsi in modo definitivo. La bella prestazione con la capolista è stata vanificata da una gara con poche luci e tantissime ombre. In primis sono mancati i protagonisti della scorsa settimana Faraoni e Zaccagni mentre in difesa si sono visti i soliti incredibili errori. L’unica nota positiva il ritorno di Matos giocatore che, in serie B, può fare la differenza.