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Pareggio sonnolento fra ChievoVerona e Genoa al Bentegodi


Non va oltre un anonimo e sonnolento pareggio il ChievoVerona, al Bentegodi, con il Genoa. Mimmo Di Carlo che, oltre ai soliti problemi d’infermeria, deve aggiungere le squalifiche pesanti di Depaoli e Giaccherini, decide di partire con Schelotto e Jaroszynki, sulle fasce, Bani e Barba, centrali mentre, a centrocampo, operano Leris, Rigoni e Hetemay con Kiyine dietro le due punte che sono Stepinski e Meggiorini. Parte subito forte il Chievo che, per una decina di minuti, chiude i genoani nella propria metà campo e chiama il portiere Radu a una difficile respinta su colpo di tacco di Hetemay su angolo di Leris. Scossa dal pericolo la squadra di Prandelli si sveglia e conquista campo impedendo ai clivensi di ripartire. Alla mezzora, Schelotto interrompe un’azione e appoggia a Jaroszynski che lancia lungo verso destra, Meggiorini, saltando altissimo, spizza la palla che arriva a Stepinski ma il polacco è chiuso dai difensori. Kiyine, per impedire una ripartenza, trattiene un avversario ed è ammonito poi, lo stesso giocatore impegna, con una punizione dai venticinque metri il portiere. Si va al riposo dopo un tempo molto soporifero e senza squilli né da una parte né dall’altra. La ripresa inizia com’era finita la prima frazione di gioco con una punizione per Kiyine che, questa volta, sfiora il secondo palo con il portiere nettamente in ritardo. Poco dopo il decimo, il belga marocchino esce per Dioussé. Intorno al ventesimo scontro, all’altezza del centrocampo, fra Biraghi e Schelotto che rimane a terra, per oltre un minuto, ma poi rientra senza problemi. Alla mezzora Di Carlo richiama Rigoni per Djordjevic. Il Chievo sembra risvegliarsi e comincia a pressare alternando attacchi a destra e a sinistra senza però impensierire Radu. Al quarantesimo lo scambio di cortesie fra Kouame e Hetemay è sanzionato dal giallo per entrambi, pesante quello del finnico che, diffidato, salterà la sfida con il Torino. Subito dopo una confusa azione in area genoana vede Djordjevic anticipato dall’uscita coraggiosa del portiere. In pieno recupero Hetemay è messo giù proprio al limite dell’area. Di Carlo richiama velocemente Leris per Piazon, dotato di un piede abbastanza educato. Il tiro, infatti, scavalca la barriera ma Radu è prontissimo a respingere a pugni uniti. La partita finisce qui senza nessuno squillo ma anche senza portare fiducia e speranza ai clivensi che salgono a dieci punti ma a ben undici dalla salvezza e, domenica a ora di pranzo, la sfida con il Toro una delle compagini più in forma del momento.