Pazzini guida l'incredibile rimonta sul Torino, 3-3, al Bentegodi.


Con una rimonta che ha dell’incredibile, l’Hellas Verona pareggia, per 3-3 con il Torino al Bentegodi. Juric, che ha Dawidowicz squalificato, ma recupera Kumbulla e Gunter, conferma la squadra che ha ben giocato a Bergamo con i due giocatori al rientro per il polacco squalificato e l’infortunato Bocchetti in difesa, confermando il resto della formazione. Parte subito forte il Toro che al quarto minuto va vicino al vantaggio con Berenguer che, dopo una serie di rimpalli, si trova davanti a Silvestri che lo neutralizza con una grande respinta, che replica, un minuto dopo, anche su Zaza. All’ottavo, ovazione per Amrabat che, con un recupero prodigioso, salva su incursione granata. Al ventesimo,sull'improvvido retropassaggio di Kumbulla, salva alla disperata Silvestri. Pochi minuti dopo un violento tiro di Verdi sfiora la base del palo. Al venticinquesimo Berenguer segna dal limite dell’area ma, dopo un paio di minuti, il Var certifica che Verdi aveva effettuato il passaggio con la palla oltre la linea di fondocampo. Alla mezzora Amrabat si arrabbia molto per un intervento di un avversario e l’arbitro lo ammonisce. Pesante il giallo per il marocchino che, in diffida, salterà la prossima gara con la Spal alla ripresa del campionato il prossimo gennaio. Al trentaseiesimo il toro passa meritatamente in vantaggio. Verdi apre sulla sinistra per Ansaldi che, da posizione defilata, batte sul primo palo Silvestri. Alla ripresa del gioco, un traversone di Veloso trova pronta la deviazione di testa di Di Carmine che non impensierisce Sirigu. Poco prima del quarantacinquesimo anche Gunter è ammonito. Si va al riposo sotto di una rete ma è stato il Torino a fare gioco con l’Hellas in palese difficoltà come mai in questa stagione. Juric decide di cambiare e, al ritorno in campo, Stepinski e Verre sostituiscono Di Carmine e Zaccagni. Subito, nella prima azione, Lazovic, lanciato da Verre, tira da posizione molto decentrata con il pallone che sfiora la base del secondo palo. Al sesto l’arbitro ammonisce il difensore Bremer per un brutto fallo su Faraoni. Poco prima del decimo i granata raddoppiano. Incertezza di Rrahmani su Berenguer che lo salta e poi fa partire un gran tiro a giro che bacia l’incrocio dei pali e finisce alle spalle dell’incolpevole Silvestri. Dopo un tentativo di Faraoni parato, il toro triplica. Baselli si libera di un difensore e chiama alla grande parata, in angolo, Silvestri. Sul corner c’è la respinta della difesa ma Ansaldi, dal limite dell’area, calcia di sinistro è insacca. Intanto è rimasto a terra Amrabat, per un colpo al fianco, che è costretto ad abbandonare il campo, lo sostituisce Pazzini (foto) . Al ventesimo, ammonizione anche per Veloso per un intervento a gamba tesa.  Un minuto dopo c’è una deviazione di Bremer in angolo. Prima dell’effettuazione del tiro il Var richiama l’arbitro che concede il rigore per l’evidente allargamento del gomito del difensore granata. Manca il giallo e sarebbe stato il secondo per brasiliano. Batte Pazzini, centralmente, e supera un Sirigu che si era tuffato a sinistra. Il goal galvanizza gli scaligeri che si buttano in avanti e, poco dopo la mezzora, vanno nuovamente in goal. Appena dentro l’area, Pazzini, con un rapido movimento, si gira e calcia violentemente, Sirigu si supera deviando sul palo ma arriva Verre e insacca. Sulla ripresa del gioco Stepinski ruba palla e s’invola verso la porta avversaria ma, una volta in area, calcia sull’esterno della rete. A nove minuti dal novantesimo, fallo su Verre proprio davanti alla panchina di Juric. Batte Veloso, la deviazione di Verre favorisce Faraoni che trova, oltre i difensori, ma in posizione corretta, Stepinski che, con un forte sinistro, fulmina Sirigu. Nei cinque minuti di recupero non succede più niente ma i gialloblù, dopo l’inguardabile primo tempo, si riscattano con una ripresa tutta cuore e grinta rispecchiando i dettami del credo del proprio allenatore che in modo, quasi miracoloso, sostituisce tre giocatori e, tutti tre i neo entrati, vanno a segno. Dopo i tanti applausi e zero punti nelle ultime due gare, l’Hellas pur con una prestazione non ottimale, compie un autentico miracolo pareggiando una gara che, a venti minuti dalla fine, sembrava irrimediabilmente persa. Adesso il campionato per l’Hellas si ferma, visto il rinvio, all’8 gennaio, del match dell’Olimpico con la Lazio e la società porterà gli scaligeri in Tunisia per un mini ritiro prima di Natale.