Pessina riapre la partita ma la Roma riesce, alla fine, a portare a casa il successo.


L’Hellas Verona paga alcune decisioni arbitrali, del primo tempo, ed esce sconfitto dall’Olimpico con la Roma.  Juric decide di concedere un po’ di riposo a Rrahmani, finora sempre in campo, e porta Kumbulla a destra e inserisce Empereu a sinistra. Centrocampo titolare con Faraoni, Amrabat, Veloso e Lazovic, mentre Pessina e Zaccagni operano alle spalle di Verre, finto nueve. Partono bene gli scaligeri che al sesto  hanno la  prima incazzatura. Perfetto lancio di Faraoni per Zaccagni che salta il portiere poi finisce a terra ma né l’arbitro Maresca né il Var trovano nulla d’irregolare, anche se il pallone aveva scavalcato il portiere e Zac sta per impossessarsene. Passano due minuti e la frittata è fatta. Traversone da sinistra per Pellegrini anticipato da Empereur. Maresca fischia immediatamente il rigore. Violente proteste di Veloso che è ammonito e di Juric che prima è ammonito quindi espulso. Intanto il Var conferma la decisione del fischietto napoletano, anche se le riprese televisive dimostrano che il difensore è andato per primo sulla palla. Batte Veretout e spiazza Silvestri. Si rimboccano le maniche i ragazzi di Juric e due minuti dopo Pessina, su angolo di Veloso, colpisce l’esterno della rete. Poco prima del ventesimo, Kumbulla, che era avanzato in occasione di un corner, accusa un problema alla coscia destra ed è costretto a uscire sostituito da Dimarco. Paro, il secondo di Juric, porta Faraoni a fare il terzo della difesa, sposta Lazovic a destra mentre Dimarco va a sinistra. Dopo un tiro dai venti metri di Veloso smorzato che arriva innocuo fra le braccia del portiere, c'è un’altra situazione che arbitro e Var non danno a favore dell’Hellas. Il tiro di Zaccagni, dopo un angolo, colpisce le braccia di Dzeko non è rigore ma, viste le cervellotiche decisioni arbitrali della stagione, il penalty ci poteva stare. Sulla ripartenza Mkhitaryan colpisce il palo interno ma c’è stata la decisiva deviazione di Silvestri. Al trentacinquesimo bella parata di Pau Lopez su tiro di Dimarco dopo uno splendido uno due con Zaccagni. L’arbitro assegna quattro minuti di recupero e, ancora una volta l’extra time è fatale per l’Hellas. Infatti, Amrabat fallisce il rinvio, al limite dell’area, la palla arriva a Spinazzola il cui cross e girato in rete dal colpo di testa di Dzeko che anticipa Zaccagni. Si va al riposo sotto di due reti ma con grosse perplessità sull’operato del signor Maresca. Tornano in campo gli stessi ventidue che avevano finito la prima frazione di gioco e, dopo meno di un minuto i gialloblù accorciano le distanze. Il là lo da Veloso che lancia in profondità Zaccagni sul cui traversone teso entra di tacco Pessina e insacca. Azione bellissima, goal stupendo. I gialloblù attaccano e la Roma opera in contropiede e Dzeko spreca una buona opportunità mettendo alto poco dopo il decimo. Al diciottesimo fuori uno straordinario Zaccagni per Eysseric e Verre per Salcedo. Due minuti dopo fuga di Pellegrini uscita alla disperata di Silvestri che è superato dal pallone ma, sulla linea di porta, salva miracolosamente Lazovic. Fallo di Pessina, sulla linea laterale, e giallo per l’ex Atalanta. Al venticinquesimo perde palla Amrabat, che sta accusando molto la stanchezza, e Dzeko si divora la rete. Poco prima del quarantesimo escono Amrabat per Badu e Veloso per Stepinski. Nei cinque minuti di recupero, grande lancio per Marius che è fermato, in modo corretto, in piena area da Ibanez che, nell’occasione s’infortuna, ed è sostituito. Sull’ultima azione, c’è una punizione per l’Hellas e anche Silvestri si presenta in area ma, dopo un batti e ribatti arriva il triplice fischio di Maresca che decreta la sconfitta per i gialloblù nonostante la partita giocata a un buon ritmo e con un massiccio possesso palla rispetto ai giallorossi. Purtroppo le decisioni del primo tempo hanno fatto la differenza. Ricordiamo che all’andata fu annullata la rete del pareggio a Faraoni perché nella partenza dell’azione, poco dopo la metà campo, la punta della scarpa di Lazovic era in fuori gioco. Sabato, alle 17,15, arriva al Bentegodi, l’Atalanta, la miglior squadra del campionato, di mister Gasperini padre putativo di Juric.