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Poker al Perugia e, adesso, sotto con il Pescara


L’Hellas Verona, pur con qualche sofferenza, ha ragione del Perugia, al Bentegodi e conquista le semifinali dei play off. Aglietti conferma la formazione che aveva affondato il Foggia con l’unica eccezione del ritorno di Faraoni, dalla squalifica, per lo squalificato Almici. Parte meglio il Perugia e, al settimo, un brivido corre lungo la schiena dei tifosi scaligeri per una leggerezza di Dawidowcz che scambia con il portiere, a pochi metri dalla porta, con Sadiq pronto a intervenire ma, fortunatamente, Silvestri riesce ad allontanare. Al decimo, su un traversone di Matos, c’è un sospetto intervento di un difensore ma il Var, in funzione anche in B nei play off, non interviene. Prima del quarto d’ora, una bella azione tutta di prima fra Zaccagni, Henderson e Laribi è conclusa con un tiro, dell’ex Cesena, ribattuto da un difensore. Subito dopo ammonizione, forse troppo fiscale, di Faraoni. Al venticinquesimo Matos invita all’azione Faraoni su cui traversone non arriva per poco Laribi. Alla mezzora anche Empereur è ammonito e, sull’azione conseguente al calcio di punizione, intervento di Kouan che colpisce l’esterno della rete. Lo stesso giocatore ivoriano è protagonista di un pericolosissimo contropiede che si conclude con un tiro che non inquadra la porta. Un minuto dopo palla in profondità e miracolosa uscita di Silvestri su Sadiq. Poco dopo il diciannovenne Kouan è ammonito per un fallo sulla tre quarti. E’ da poco passato il quarantesimo quanto l’Hellas va in vantaggio. Faraoni sembra indirizzare il pallone verso Henderson ma poi verticalizza, in area, per Di Carmine che si gira in un fazzoletto e con un violento sinistro insacca. Si va al riposo con un vantaggio arrivato con l’unico tiro in porta per i gialloblù. La ripresa vede subito in avanti gli scaligeri che sfiorano il raddoppio con un tiro di Zaccagni involontariamente deviato da Laribi che chiama alla respinta il portiere. Al settimo il raddoppio sembra cosa fatta. Zaccagni, indiscutibilmente il migliore in campo, mette in profondità per Di Carmine che, solo sul disco del rigore, tira colpevolmente contro il portiere in uscita. Al ventesimo l’episodio che darà una svolta alla gara. Kouan salta a braccia aperte e colpisce Zaccagni che finisce a terra. L’arbitro, molto vicino, mostra prima il giallo quindi il rosso al giovane perugino che s’arrabbia chiedendo la verifica del Var quindi esce prendendo a calci tutto quello che incontra prima del tunnel. Alla mezzora le due Coree entrano in campo, infatti, Matos lascia il posto al sud coreano Lee mentre Sadiq è sostituito dal nord coreano Han. Intorno al quarantesimo Aglietti richiama prima Di Carmine, per Pazzini quindi Zaccagni per Colombatto. Entrambi i giocatori escono con autentiche standing ovation del pubblico scaligero. Al quarantunesimo improvviso tiro di Lee con deviazione decisiva del portiere in angolo. A un minuto dalla fine, ingenuo e scomposto intervento di Henderson in area su Vido e rigore accordato senza nessuna protesta. Lo stesso Vido, che durante il campionato si era fatto ipnotizzare da Silvestri, questa volta lo spiazza completamente portando le squadre in parità. In pieno recupero incredibile e miracoloso salvataggio del portiere Gabriel su deviazione da brevissima distanza di Pazzini. Si va quindi ai supplementari. Ancora una mezzora di ansia per accedere allo scontro con il Pescara.  Al primo minuto, su punizione di Laribi girata di Pazzini e palla sull’esterno della rete. Al nono Laribi cade in area ed è ammonito per simulazione. Passa un minuto e l’Hellas torna in vantaggio. Da azione d’angolo la palla arriva, al limite, a Empereur che la stoppa e scarica una bordata pazzesca di sinistro che s’infila proprio sotto l’incrocio dei pali. Gioia incontenibile per il difensore italo brasiliano alla sua prima rete da professionista con corsa mozzafiato verso la curva sud per ricevere l’abbraccio dei suoi tifosi e dell’intera panchina riversatasi in campo.  Inizia il secondo extra time con l’Hellas che, forte del vantaggio, cerca il prolungato possesso palla facendo correre gli avversari che lentamente stanno spegnendo la loro resistenza. Al tredicesimo Lee prende d’infilata il proprio controllore, arrivato fino alla linea di fondo campo, effettua un perfetto traversone sul quale s’avventa Pazzini che, saltando più in alto del portiere, deposita in rete. Festa grande per il capitano. Aglietti richiama Laribi per Tupta e, proprio all’ultimo secondo, Pazzini si trova davanti al portiere, un suo primo tiro è ribattuto ma non il secondo quindi, con il triplice fischio, i gialloblù possono gioire con un poker e festeggiare il superamento del primo turno dei play off. Adesso mercoledì sera, al Bentegodi, gara d’andata contro il Pescara, quindi ritorno all’Adriatico la prossima domenica. Non è stata una grande partita però Aglietti è riuscito a far giocare i suoi ragazzi con grinta e, soprattutto, improntando la gara su ficcanti verticalizzazioni che hanno trovato prima Di Carmine e, sul finire, Pazzini splendidi finalizzatori.