Poker di vittorie per ChievoVerona: il Cosenza Ko al Bentegodi.


Continua la spendita serie del ChievoVerona che inanella il quarto successo consecutivo battendo, con il più classico dei punteggi, il Cosenza al Bentegodi. Aglietti che, all’ultimo momento si è visto privare, per problemi fisici, di Obi, oltre allo squalificato Viviani e al lungodegente Bertagnoli, conferma la difesa che bene si era comportata a Monza con Mogos e Renzetti, esterni, e Leverbe(foto) e Gigliotti, centrali. A centrocampo sono privilegiate, dal primo minuto, la fantasia e la classe di Ciciretti con Palmiero, Zuelli e Garritano, mentre in avanti agiscono l’agile Fabbro con Djordjevic. Dopo un periodo di studio, intorno al decimo, i primi due tiri, anche se alti, sono di Ciciretti e di Gigliotti. Alla mezzora grosso pericolo per la difesa clivense. Baez dal fondo effettua un traversone teso sul quale non arriva, per pochi centimetri, Gliozzi, a porta vuota. Insiste il Chievo e Ciciretti, su traversone di Renzetti, mette, di testa, alto. Poco prima del quarantesimo un tiro cross di Mogois è parato dal portiere ma è il preludio al vantaggio. Infatti, due minuti dopo, il pallone finisce alle spalle di Falcone ma, una frazione prima che Gigliotti insaccasse, c’è stato il fischio dell’arbitro che aveva ravvisato un intervento falloso di Sciaudone su Fabbro quindi niente goal ma rigore. Va sul dischetto Leverbe che, con una buona finta, spiazza il portiere e insacca. Il tempo si chiude con il meritato vantaggio della squadra di casa. Stessi protagonisti per la ripresa ma, dopo solo tre minuti, l’episodio che poteva cambiare l’andamento della partita. I calabresi partono a tutta velocità e, su un traversone da destra, c’è la girata violenta di Bittante, sembra goal, ma Semper si esibisce in una strepitosa deviazione e, anche con l’aiuto del palo mette in angolo. Miracoloso l’intervento, di puro istinto, del portierone croato anche perché coperto da numerosi giocatori. Lo spavento rianima i clivensi che tornano a presidiare l’area avversaria. Infatti, passano pochi minuti e hanno l’opportunità di segnare ma Djordjevic, servito da Fabbro, da pochi metri mette fuori. Al quarto d’ora il Cosenza effettua le prime due sostituzioni mentre Aglietti richiama, al ventesimo, Ciciretti e Djordjevic per Canotto e De Luca. Poco prima della mezzora gran tiro di Renzetti, servito da Garritano, ma il portiere, ben piazzato, para. Alla mezzora è ammonito l’autore del goal per un intervento ruvido a centrocampo. Subito dopo Aglietti fa debuttare Margiotta, ultimo arrivato in casa Chievo, per la zanzara Fabbro. Dopo l’ammonizione di Palmiero, al quarantesimo, arriva, finalmente, il raddoppio. Palla in profondità per De Luca che, dal fondo, serve Garritano a rimorchio e, il cosentino doc, fulmina con un destro violento e preciso Falcone. Alza le braccia senza festeggiare il fantasista clivense. Poco dopo Canotto appoggia per De Luca che non centra la porta. Proprio al quarantacinquesimo super occasione per Canotto che, superato un avversario, cerca l’angolo lontano, ma la palla esce per meno di una spanna, sfortunato nell’occasione l’ex giocatore della Juve Stabia. Prima che vengano segnalati quattro minuti di recupero, Aglietti sostituisce, per la standing ovation virtuale, Garritano con Morsey e Renzetti con Cotali. Al triplice fischio i ragazzi del Presidente Campedelli possono festeggiare, con il quarto successo consecutivo, la testa, momentanea, della classifica, visto che la gara della Salernitana non è stata giocata per la rinuncia della Reggiana mentre il Frosinone giocherà in serata. La prossima giornata, insidiosa trasferta contro il pericoloso Pordenone di Mister Tesser.