Programma del candidato presidente Figc Veneto Bepi Ruzza 2021-2024


 

Con il calcio dilettantistico fermo e con un futuro ancora incerto, per la Figc Veneto ora c'è da scegliere la nuova presidenza per il prossimo triennio 2021-24 e il duello è tra la coalizione capeggiata dall'attuale presidente Giuseppe "Bepi" Ruzza e quella guidata da Maurizio Seno e le elezioni si terranno il prossimo 9 Gennaio. 

Nel pomeriggio di questo sabato 2 Gennaio è intervenuto proprio il candidato Bepi Ruzza che con una lettera ha illustrato il suo programma per il prossimo triennio.

Questo è il suo contenuto che pubblichiamo integralmente.

 

Carissimi tutti,

innanzitutto rispondo a chi mi chiede il perchè della nuova candidatura  in un periodo così duro e difficile, colmo di ostacoli e difficoltà e con poche certezze.

Credo, semplicemente il senso di appartenenza e la consapevolezza che questa pandemia ci ha costretto a lasciare da una parte qualcosa di incompiuto e poi l’impegno di accompagnare la ripartenza cercando di infondere alle società l’entusiasmo e la voglia di riaprire i nostri impianti sportivi per tornare a gioire, soffrire e anche arrabbiarci. Ultimamente è stato più un calcio parlato che giocato.

 

Non ci si candida alla Presidenza del Comitato Regionale Veneto (secondo in Italia, non mi stancherò mai di ripeterlo, per attività, numero di società e tesserati) solo per un desiderio personale. Serve avere alle spalle disponibilità, professionalità, conoscenza e una “squadra”, coesa, che possa supportarti con disponibilità garantendo autorevolezza non solo in ambito regionale.

Squadra che, come sapete, è un po’ cambiata per permettere l’ingresso di alcune “quote rosa”. Di questo siamo molto orgogliosi perché proprio in occasione dello svolgimento dei nostri corsi online per addetti alla segreteria ci siamo ancora una volta resi conto che il “calcio è anche rosa” considerato il gran numero di rappresentanti femminili partecipanti. Che garantiscono, insieme, razionalità, competenza e naturale gentilezza. Quote non obbligatorie ma necessarie viste, appunto, le competenze delle candidate (segretarie di società, vice presidenti, segretaria di delegazione) che hanno, tutte, esperienze di “campo” e di segreteria.

In un momento come quello attuale serve avere chiaro in mente quello che è necessario fare e chi lo deve fare. Ripeto, senza una squadra coesa, esperta, competente e con gli stessi obiettivi questo non sarà possibile.

 

Il Presidente non deve mai essere una persona sola a decidere. Mai. Vanno rilasciate deleghe, devono essere adeguatamente formati i nuovi. Questo periodo terribile che sembra non voler lasciarci ci ha insegnato che non bisogna avere la pretesa di poter decidere da soli. Abbiamo il dovere di ascoltare chi rappresenta il territorio con tutti i problemi. E per questo pensiamo debba essere valorizzato di più l’Organo della Consulta che deve fattivamente funzionare da filtro tra le società e il Comitato. I consultori dovranno rappresentare sempre di più il territorio.

 

Noi che abbiamo vissuto con voi tutti i problemi causati dalla pandemia siamo pronti a ripartire con programmi e progettualità già definite che speriamo condivise.

Siamo certi di poter garantire la ripartenza senza perdere ulteriore tempo con la nostra esperienza e autorevolezza acquisite sia in ambito interregionale (Area Nord) che Nazionale.

Tutto testimoniato dall’attenzione rivolta al Comitato Regionale Veneto: designazione del Consigliere Federale (Florio Zanon) di Area, i Delegati Assembleari di Area per il Settore Giovanile e Scolastico (Sofia Pagin) , Serie D (Pasquale Paladino) e Calcio Femminile di Serie C (Ulisse Miele).

 

Lo ricordo in ogni occasione. Penso che il nostro mondo sia l’unico caso in cui la società sportiva rappresenta contemporaneamente il datore di lavoro (il Comitato esiste grazie ai diritti di iscrizione) e il cliente. Nessuno, mai, lo deve dimenticare.

Questo triste periodo, come dico da tempo, lascerà sicuramente strascichi. Economici, sociali, fisici. La chiusura degli impianti sta portando scoramentodisaffezione. Quindi non servono paroloni, programmi irrealizzabili. Chi sarà chiamato a governare il Comitato Regionale per i prossimi 4 anni avrà il compito, gravoso, di far ricrescere l’entusiasmo, la voglia di ripartire. E questo sarà possibile con soluzioni tecniche, con la vicinanza sociale ma anche economica. Il Comitato Regionale si impegnerà sin da subito per far sì che ogni risorsa accantonata, sia a livello regionale ma, soprattutto, a livello nazionale, possa essere sdoganata e distribuita alle società. Per semplici motivi. Per aiutarle e perché tutte le risorse sono delle società.

Giova ricordare che il Comitato Regionale Veneto, unico in Italia, ha ridotto sensibilmente il rimborso chilometrico ai propri collaboratori ottenendo così un sensibile risparmio che permette, da qualche anno, di non addebitare le spese postali, telefoniche e canoni ADSL alle società (circa 60.000 euro annui).

 

Noi saremo al nostro posto, almeno lo speriamo, solo perché i Presidenti delle nostre società lo hanno voluto. E questo non lo dobbiamo mai dimenticare. Il nostro impegno, costante, deve diventare uno strumento per conseguire risultati veri, reali.

Quello che stiamo proponendo è un vero progetto sinergico, che coinvolga l’esperienza di tanti, che aiuti la “nuova governance” ad agire sempre in modo consono.

 

Questo maledetto Virus ha distolto l’attenzione da tanti progetti. Non solo tecnico/agonistici. Il percorso di deburocratizzazione ad esempio. Delle modifiche regolamentari. Delle risorse economiche a favore delle società per eventi straordinari e/o trasferte disagiate. Percorso solo rallentato che dovrà essere immediatamente ripreso.

 

Spesso si parla per “spot” o in modo retorico.

Il rischio è alto.

 

Secondo me il calcio dilettantistico è, e deve rimanere, di chi lo conosce, di chi lo vive, di chi lo ama.

A me piace, quindi, il nostro slogan:

 

Noi con Voi, assieme

 

Bepi Ruzza

 

RISULTATI RAGGIUNTI (nel quadriennio)

 

Processo di dematerializzazione che ha assicurato risparmio di tempo e denaro (non più raccomandate, sportello in Delegazione o al CRV, ecc) unitamente a certezza e tracciabilità degli adempimenti. Il tutto funziona secondo “l’orologio nazionale” che determina il periodo temporale in cui operare.

E questo è stato possibile grazie al diretto intervento del CRV che ha pianificato, con i dipendenti, ben 23 incontri nel territorio.

Ora si sta insistendo affinchè questo sia possibile anche con i tecnici.

 

L’approvazione da parte del Consiglio Federale della FIGC della proposta LND di portare a cinque i cambi nei dilettanti con l’allargamento a 20 del gruppo squadra (panchina lunga)

 

Permesso di soggiorno non più al 31 gennaio dell’anno successivo

 

Una firma di un solo genitore per il tesseramento del settore giovanile

 

Diminuzione del costo di tesseramento: -25% SGS; – 2 euro dilettanti

 

Numeri delle maglie personalizzati. Iniziativa utile in particolare per il SGS

Gratuità Prima iscrizione per la 3^ Categoria, Femminile e Calcio a 5 per le nuove affiliate

 

Corsi allenatori Uefa C a chiamata. Sembrava una chimera e la proposta è scaturita con una richiesta diretta del Veneto al Presidente AIAC Ulivieri. Entro il 2021 tutti i 780 corsisti  del Veneto che hanno fatto richiesta saranno abilitati. E non sono promesse elettorali.

 

Istituzione, oltre a quello Legale, di uno sportello Fiscale. Ambedue proseguono senza sosta la loro attività di consulenza alle Società. Pensiamo alle edizioni online di Codice Dilettanti, partecipato e coordinato direttamente dall’Avv. Gianmaria Daminato.

 

Distribuzione di 14.000 palloni e, proprio in questi ultimi giorni, grazie all’impegno della Macron, sponsor tecnico LND, divise da gioco per più di 500 società appartenenti alla LND.

 

Contributi “COVID” alle società per annullare i diritti di iscrizione e istituzione di fondi per eventi eccezionali, trasferte disagiate e per traumi non coperti da assicurazione

 

Impegno costante sul fronte della sicurezza sul posto di lavoro. Con particolare attenzione proprio a questo periodo. La salvaguardia della salute dei dipendenti e dei collaboratori rimane un obiettivo prioritario del CRV

PROPOSTE e OBIETTIVI

 

Vincolo Sportivo

Siamo già intervenuti in modo chiaro (come Area Nord) contro il DL del Ministro dello Sport, che ancora una volta ha deciso da solo senza consultare gli esperti, dimostrando incompetenza e supponenza. Il vincolo, peraltro già modificato, non può essere annullato così, tout court. Si rischia di annientare il mondo sportivo dilettantistico. E soprattutto il settore giovanile delle società. Il Comitato è pronto a fare le barricate per ottenere la revoca di questo provvedimento iniquo ed estremamente dannoso.

 Iscrizione Gestione Separata dell’Inps

Altro provvedimento inspiegabile. Un intervento inizialmente indirizzato, forse, per combattere i falsi dilettanti ma che se applicato così come sembra indicare il DL può colpire anche una fascia ampia dei nostri giocatori, tecnici e dirigenti minando così il volontariato unico valore che garantisce la sopravivenza delle nostre società sportive.

Rapporti con il Settore Tecnico

Se pur migliorati, i rapporti e gli scambi vanno implementati. Così come deve essere reso obbligatorio il tesseramento del tecnico in modalità dematerializzata e velocizzato il rilascio del tesseramento stesso. In questo modo anche il CRV verrebbe sgravato dagli attuali adempimenti operati in vece del Settore (ricezione richiesta, verifica documentazione, invio a Coverciano, ecc.)

Rapporti con gli Enti Locali e Regionali

Mai come in questo periodo è risultata evidente la necessità di rapporti diretti con altri Enti rappresentanti il territorio. Le conoscenze e la buona pratica devono essere patrimonio di tutti. Promuovere assieme attenzione nei confronti delle società con agevolazioni nelle concessioni, interventi fiscali dedicati, ampliamento del microcredito, intervento agevolato del Credito Sportivo.

Formazione

La formazione deve essere considerata un investimento sicuro del CRV. Confrontarsi con dirigenti preparati non solo è necessario ma indispensabile.

Il nuovo modo di comunicare, forzato dalla pandemia che ci ha isolato, permette immediatezza e assicura una vera partecipazione alla vita federale. Parlando ai nostri corsisti li ho ringraziati per permetterci di entrare nelle loro case. Ed è proprio così. Dobbiamo tutti impegnarci per debellare completamente quel senso approssimazione e superficialità ancora esistenti in alcune situazioni.

Meglio un buon giocatore in meno ma un bravo segretario in più.

Delegazioni

Rappresentano, a mio modo di vedere, l’Organo più importante della struttura federale. Per il loro contatto continuo e diretto con le società, per la miriade di adempimenti, per la passione e competenze dei loro componenti. Indispensabili. Con la disponibilità del dipendente alcuni ruoli all’interno delle Delegazioni dovranno essere rivisitati, snelliti. Nell’ottica di una pianificazione razionale che possa rispondere alle esigenze operative attuali.

Comunicati Ufficiali

Snellimento nella loro stesura. Evitare trascrizioni ripetitive. Inserire notizie ufficiali evitando Comunicati lunghi e noiosi che magari rischiano di non far leggere le notizie effettivamente utili

Impianti sportivi

Grande attenzione è stata rivolta all’impiantistica. Sono stati coinvolti, anche con incontri formativi, i fiduciari regionali degli impianti sportivi. Sono stati sollecitati dal coordinatore ad intervenire in modo capillare in particolare in merito agli impianti con omologazioni datate. L’obiettivo è di ottenere un “data base” aggiornato, con la possibilità di intervenire almeno ogni cinque anni. Questo con la finalità di garantire lo svolgimento delle gare in totale sicurezza per i giocatori garantendo così il legale rappresentante della società che ne ha la responsabilità

Settore giovanile

 Garantire la condivisione delle iniziative sul territorio. Pianificare l’attività in completa sinergia tra CRV e SGS senza alcuna divisione. Per quanto riguarda l’attività agonistica giovanile valutare la possibilità di una formulazione diversa dei Campionati regionali nel rispetto dei protocolli nazionali.

Legge quadro sul volontariato

Adoperarsi in ogni modo per far finalmente approvare una Legge Quadro che possa assicurare certezze e tutele ai nostri operatori.

Che spesso vengono considerati quasi “figli di un Dio minore” solo perché abituati a chiedere solo un grazie, un sorriso, una medaglia. E’ un loro diritto. Oggi tutto è in crisi. Per fortuna il “volontario” resiste. Ma fino a quando? Il nostro sistema, sia chiaro a tutti, si basa quasi esclusivamente su queste persone che sacrificano tempo, affetti e anche denaro per rappresentare al meglio il proprio territorio, i propri colori. Cerchiamo di ricordarlo sempre.

 Nell’organizzazione generale del Comitato Regionale Veneto, diventa fondamentale l’impegno dei dipendenti. Ricordo che, purtroppo, le Delegazioni sono chiuse da tempo ed anche la sede regionale funziona in regime di contingentamento. E questo sinceramente preoccupa. Il Personale deve assolutamente abbinare la competenza alla passione vista la particolarità degli adempimenti. Devo dire, con orgoglio, che quasi tutti hanno compreso questo desiderio e ci stanno seguendo anche in iniziative non prettamente dovute. Le società hanno il diritto di essere sempre ascoltate e il dipendente ha il dovere di farlo. Mi pare che ultimamente questo succeda. Se così non fosse è nostro obbligo intervenire.