S’interrompe a Bologna la serie positiva dell’Hellas in trasferta


Con un rigore, dopo un quarto d’ora di gioco, il Bologna batte l’Hellas che vede interrotta, dopo sette giornate, ancora una volta in Emilia, la serie positiva in trasferta. Juric che oltre ai soliti indisponibili perde, all’ultimo momento, anche Taméze decide di schierare Dawidowcz, Günter e Magnani, in difesa, Faraoni, Barák, Ilíc e Dimarco a centrocampo, Lazovic e Zaccagni alle spalle di Kalinic. Partono subito fortissimo i felsinei e la difesa scaligera scricchiola pericolosamente ma, fino al quarto d’ora, resiste. Lungo lancio dalle retrovie per Orsolini che sfugge a Dimarco e si presenta solo davanti a Silvestri(foto) che con un autentico miracolo riesce a deviargli il tiro, la palla arriva Soriano che anticipa di un soffio Silvestri che lo tocca sulla gamba d’appoggio, senza esitazione l’arbitro decreta il rigore che Orsolini trasforma spiazzando il portiere. Al venticinquesimo si vanno vedere i gialloblù sulla fascia di sinistra con Zaccagni e Dimarco il cui traversone è messo in angolo da un difensore che anticipa Lazovic. Poco dopo la mezzora bell’iniziativa sulla destra Barák Lazovic che gira dalla parte opposta, velo di Zaccagni per Dimarco il cui cross è parato dal portiere. Poco dopo fallo a centrocampo di Zaccagni che è ammonito. Si va al riposo sotto di una rete, frutto di un rigore nato dall’errore di Dimarco su Orsolini ma, gli scaligeri, seppur con qualche difficoltà cominciano a risalire la china. Stesse formazioni alla ripresa del gioco. Al terzo, improvviso tiro di Zaccagni parato dal portiere. Sulla ripartenza bolognese Günter cerca l’anticipo su Barrow ma il bolognese è più lesto, fortunatamente il suo tiro, da dentro l’area, finisce a lato. Poco prima del decimo due opportunità per il pareggio. Prima c’è un imbucata di Ilíc per Dimarco anticipato dal portiere in uscita poi, il clamoroso errore di Lazovic che, servito da Barák, dal limite tira indisturbato ma mette incredibilmente a lato. Poco dopo il quarto d’ora occasionissima Hellas. Kalinic messo da Dawidowicz davanti al portiere riesce solo a far fare un figurone all’estremo difensore. Al ventesimo, fallo su Ilíc al limite dell’area batte Zaccagni ma la barriera respinge. Poco dopo fuori un insufficiente Kalinic per Di Carmine. Il Bologna si difende con ordine e ogni tanto scatta in contropiede. Al venticinquesimo, ci vuole un super intervento di piede di Silvestri per neutralizzare la conclusione di Barrow, un minuto dopo ancora Silvestri a deviare in angolo il tiro di Orsolini. Juric richiama un Dimarco abbastanza distratto per Colley e modifica sostanzialmente lo schieramento. In difesa intanto Magnani è passato a destra con Dawidowicz a sinistra. Lazovic va sulla sua amata fascia sinistra mentre Colley affianca Zaccagni alle spalle di Di Carmine. Il gioco staziona stabilmente nella metà campo felsinea ma non ci sono grandi opportunità. Tenta, poco dopo la mezzora, Dawidowicz con un gran tiro di sinistro con palla direttamente in curva. Al quarantesimo Juric sorprende tutti togliendo Dawidowicz e lanciando il figliuol prodigo Bessa, rientrato da poco dal Brasile. Nei cinque minuti di recupero, su un traversone di Lazovic, Di Carmine colpisce l’esterno della rete. Poco dopo il triplice fischio del signor Mariani manda tutti sotto la doccia. Anche nella partita odierna l’Hellas si dimostra incapace di recuperare una volta che si trova in svantaggio. Si tratta della seconda sconfitta esterna, dopo quella della terza giornata a Parma con una rete incassata dopo un minuto di gioco. Globalmente la squadra ha cercato di fare il solito gioco ma, troppi errori sono stati commessi nelle varie zone del campo. Dimarco, che aveva deliziato nelle ultime partite, è incappato in una giornata abbastanza negativa mentre determinanti sono state le imprecisioni di Lazovic e Kalinc in fase conclusiva. Bene ancora una volta Silvestri e i difensori. Buona la prova, per tutti i novanta minuti, di Ilíc. Domenica, nella speranza che l’infermeria possa restituire qualcuno dei lungodegenti, si conclude questo straordinario girone d’andata con la sfida, sempre elettrizzante, con il Napoli al Bentegodi.