Sergio Morselli, una vita per la musica


Il noto batterista e percussionista genovese Sergio Morselli ha presentato, presso il Mozart Caffè, il libro che descrive la sua vita musicale lunga oltre mezzo secolo. Dialogando con Gaudio Pedalino, ha raccontato come da ragazzino non avesse molta voglia di studiare ma solo di cercare di far musica battendo con qualsiasi strumento su qualsiasi superfice e quindi, i suoi genitori, la mamma greca e il papà genovese, reduci da Mauthausen, lo mandarono a studiare musica, e batteria in particolare, al conservatorio.I molti simpatici aneddoti e i molti personaggi incontrati sono descritti in forma discorsiva leggera e veloce nel centinaio di pagine del volume. Particolare riguardo agli incontri con Fred Bongusto, quando Sergio era appena sedicenne, poi, nel periodo in cui era imbarcato sulle navi da crociera, con Bob Marley, quindi con Tullio De Priscopo, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Tullio Solenghi e Bobby Solo. Alcuni capitoli sono riservati anche all’amore trovato, forse il richiamo del sangue, in Grecia con il matrimonio con una ragazza di Mikonos e la nascita della figlia. Finito di girare il mondo eccolo approdare, una decina di anni fa, a Verona dove, con alcuni amici, costituisce il complesso “ I Grisi” chiaro riferimento al colore dei capelli. Incontra poi il chitarrista cantante Gigi Girardi e suo figlio Pietro con i quali da vita a un progetto chiamato “White  Baths Project Band” composto di una decina di musicisti con i quali si esibisce in tutta la provincia ma anche in quelle limitrofe. Nel 2010, all’Auditorium della Gran Guardia, durante un loro spettacolo, l’Assessore Bertacco, alla presenza del Sindaco Tosi, gli conferisce il Premio alla Carriera. La sua città, dopo averlo un po’ dimenticato, si ricorda di lui e al Teatro “Rina e Gilberto Govi” riceve, dalle mani dell’Assessore Murolo, anche qui il Premio alla Carriera, mentre il Presidente Lanzarotti e il Direttore Artistico Castellani del teatro gli consegnano il prestigioso “Gipponetto Gilberto Govi”.