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Si chiude con un pareggio, a Frosinone, il campionato da incubo del ChievoVerona


 

Termina con un pareggio il campionato del ChievoVerona, al Benito Stirpe, con il Frosinone. Mimmo Di Carlo conferma il 3-4-1-2 con alcuni cambi complici infortuni e squalifiche. Davanti al confermatissimo Semper, Frey, Cesar e Andreolli, quindi, Depaoli, Rigoni, Dioussé e Jaroszynski, a centrocampo con Vignato alle spalle di Pellissier e Pucciarelli. La prima parte del tempo si snoda senza particolari emozioni con il gioco che staziona particolarmente a centro campo. Poco dopo il decimo assist di Pucciarelli per Pellissier che insacca ma tutto è inutile per l’evidente fuorigioco di Andreolli. Le maggiori opportunità sono per i ciociari che però non impensieriscono Semper. Alla mezzora problemi fisici per Dioussé sostituito da Mauro Burruchaga al debutto con la maglia clivense e nel campionato italiano. Poco dopo, intervento falloso di Depaoli che è ammonito. Sul finire del tempo traversone di Rigoni sul quale non arriva Pellissier. La ripresa vede subito in avanti il Frosinone ma Ciano, favorito da un errore di Rigoni, è fermato da Cesar. Poi lo stesso attaccante commette fallo sul difensore ed è ammonito. Al decimo insidioso traversone di Vignato salvato da un difensore. Subito dopo è pericoloso il cross di Jaroszynski per Pellissier anticipato da Bardi. Al ventesimo esce un buon Vignato per Piazon. Alla mezzora pericoloso colpo di testa di Ciofani e grande risposta di Semper. Al trentacinquesimo esce un opaco e inconcludente Pucciarelli per il  il diciasettenne  gambiano Musa Juwara, anche lui debuttante nel campionato italiano. Nuovo errore dei clivensi e Beghetto ha l’opportunità di far male ma, fortunatamente, sbaglia l’ultimo tocco. All’ultimo minuto, intervento miracoloso di Frey che salva sulla linea un pallone che aveva superato il portiere.  Nel recupero giallo per Rigoni che ferma, con fallo tattico, un avversario. Al triplice fischio ancora applausi per gli addii al calcio giocato di Sergio Pellissier e dell’ex Paolo Sammarco (111 presenze e 6 reti con i clivensi). Si conclude la peggiore stagione del ChievoVerona nei diciassette campionati nella massima serie. Le uniche due vittorie sono il record negativo di tutti i campionati a 20 squadre. Da lunedì il Presidente Campedelli dovrà rimboccarsi le maniche per ricostruire lo splendido giocattolo che per diciassette anni è stato la stupenda favola del calcio italiano.