Si risveglia il Chievo e rifila tre reti al Pordenone


Il Chievo, dopo tre sconfitte consecutive senza segnare, si risveglia e supera, nel derby del triveneto, il Pordenone con tre reti. Aglietti decide di far esordire, in questo campionato, Vaisanen a fianco di Rigione con Mogos e Renzetti sugli esterni. A centrocampo Ciciretti, Palmiero, Obi e Garritano mentre De Luca e Margiotta sono le due punte. Parte subito fortissimo il Chievo e, al primo minuto, sul traversone di Mogos non arriva, per pochi centimetri, Margiotta. Al secondo minuto scontro De Luca con il portiere che rimane a terra per qualche minuto per poi riprendersi al meglio. Poco prima del decimo pericoloso contropiede del Pordenone ma Biondi, contrastato da Renzetti, non crea problemi a Semper. Al ventesimo, ammonizione a De Luca mentre, poco prima della mezzora il Chievo passa in vantaggio. Ciciretti riceve palla ai venti metri si porta il pallone sul sinistro e scarica un violento tiro che batte imparabilmente Perisan. Passano tre minuti e i clivensi raddoppiano. Garritano recupera palla, all’altezza della metà campo, si accentra poi lancia Mogos che, arrivato sul fondo, appoggia a centro area allo stesso Garritano che insacca con precisione. Al quarantesimo l’arbitro punisce Berra per simulazione dopo uno scontro con Renzetti in area. Si va al riposo con il doppio vantaggio frutto delle giocate dei due giocatori di maggior tasso tecnico dei clivensi Ciciretti e Garritano. Stesse formazioni alla ripresa del gioco. Poco prima del decimo ci vuole un super Semper a impedire, anche con l’aiuto del palo, a Morra di accorciare le distanze. Al ventesimo, dopo uno scambio con Garritano, Margiotta con un gran tiro a giro sfiora il secondo palo. Un minuto dopo Aglietti richiama Ciciretti per Canotto e De Luca per Fabbro. Subito dopo il Chievo mette la partita in freezer. Su azione d’angolo c’è un batti e ribatti con tiro di Mogos ribattuto poi la palla arriva, al limite dell’area piccola, a Obi che insacca con freddezza. Alla mezzora ammonizione per Rigione mentre Palmiero lascia il posto a Bertagnoli. La furia del Pordenone lentamente si affievolisce e il Chievo mantiene il controllo palla. Negli ultimi cinque minuti escono Margiotta e Garritano per Zuelli e Di Gaudio. Nei tre minuti di recupero non succede più nulla e il Chievo, dopo le tre brutte sconfitte, torna meritamente al successo e con 42 punti sale al quinto posto in classifica in attesa, del derby con il Vicenza, di lunedì sera al Bentegodi.