SICUREZZA, BODYCAM PER GLI ACCERTATORI contro le aggressioni


Arrivano le bodycam contro le aggressioni ai danni degli accertatori: da domani i 20 accertatori della sosta Amt (che a breve saranno 22) indosseranno una telecamera portatile sulle loro divise, data in dotazione dall’azienda, al fine di tutelare la loro sicurezza. Un dispositivo piccolo (8 cm x 7 cm), leggero, antiurto, idroresistente che, così si augura Amt, vuole essere un deterrente: la volontà è prevenire le aggressioni fisiche e verbali ai danni degli accertatori. Ma se questo non dovesse bastare e l’aggressione dovesse avvenire, i filmati registrati dalla bodycam saranno eventualmente utilizzati dall'azienda in sede giudiziaria. Funziona così: nel momento in cui l'accertatore dovesse rilevare una situazione di pericolo per sé mette in funzione la registrazione della bodycam con due semplici tocchi. In questo caso l'apparecchiatura, "dormiente" dall'inizio del turno, ma non spenta, avrà già in buffering (in memoria) fino a 120 secondi precedenti all'evento, a disposizione eventualmente dell'autorità giudiziaria. Tutto è in linea con le norme sulla privacy: Amt ha ricevuto l’autorizzazione a procedere da parte del Garante: Verona è così tra i primi Comuni in Italia ad avere in dotazione questo strumento per attività lavorative pubbliche non legate alla pubblica sicurezza (le attività di Amt di accertamento della sosta non sono classificate tali). La telecamera non ha lo scopo di filmare contravvenzioni e infrazioni relative all’accertamento della sosta (il premesso scaduto, una sanzione) ma sarà attivata esclusivamente per fini di sicurezza: la bodycam viene accesa dall’accertatore con una doppia pressione; questi, inoltre, avviserà le persone coinvolte sulla registrazione delle immagini, salvo casi di forza maggiore in cui non sarà possibile farlo. "In tutto sono state acquistate 20 bodycam dal costo, ciascuna, di circa 700 euro - informa Francesco Barini, presidente Amt -. Abbiamo raggiunto l'accordo con le sigle sindacali e gli accertatori stessi per aumentare la sicurezza durante le ore di lavoro. Gli accertatori spesso sono in turno con gli agenti della polizia locale; questo significa non solo più sicurezza per il nostro personale di accertamento della sosta, ma anche maggior presidio del territorio e maggior sicurezza per i cittadini." "È un'apparecchiatura che abbiamo inteso adottare per tutelare il nostro dipendente ma indurre l'utente a mantenere un comportamento che sia normale - afferma Carlo Alberto Voi, direttore generale Amt -. Ci rendiamo conto che nel momento in cui viene fatta una sanzione l'utente la legge sempre come un'azione prevaricatrice, non è così. I nostri accertatori sono sul territorio per garantire che ci sia il rispetto di una norma e che ci sia ordine nella sosta, che molte volte è selvaggio."