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Solo pareggio con l'Ascoli 1-1


Non va oltre il pareggio, l’Hellas Verona, al Bentegodi, con l’Ascoli. Fabio Grosso apporta due sole sostituzioni alla formazione che aveva vinto a Perugia, Marrone, per lo squalificato Dawidowicz, al centro della difesa, e capitan Pazzini, per Di Carmine, al centro dell’attacco. Cominciano bene gli scaligeri che sfiorano la segnatura con Pazzini che gira a lato un bel servizio di Laribi su punizione. Al decimo, però, l’Ascoli passa in vantaggio. Punizione, dalla tre quarti, Rossetti riesce a sfiorare la sfera che passa attraverso una selva di gambe e inganna Silvestri. Al ventesimo Gustafson è ammonito subito dopo un pericoloso contropiede ascolano finito fuori di poco. Al venticinquesimo durissimo intervento di Marrone su Rossetti. L’arbitro decide solo di ammonire il gialloblù ma il fallo è stato molto brutto. Il gioco rimane fermo per molti minuti e, infine, l’autore del goal è sostituito da Beretta. Passano pochi minuti e Pazzini, servito da Bianchetti, spara addosso al portiere. A dieci minuti dall’intervallo un contropiede impostato da Laribi è proseguito da Lee che, entrato in area, serve un perfetto assist a Pazzini che segna la sua decima rete in campionato. Insistono i gialloblù che vanno vicini al raddoppio prima con un colpo di testa alto di Marrone, su angolo di Laribi, quindi con un tiro a lato di Henderson su servizio di Lee. La ripresa vede ancora l’Hellas in avanti ma il gioco è continuamente interrotto dall’insufficiente arbitro palermitano anche per l’ossessivo gioco ostruzionistico dei marchigiani. Al ventesimo, Grosso cerca di dare la scossa alla squadra richiamando Balkovec per Di Gaudio e cercando di aggredire maggiormente sulle fasce. Il cambio non porta grossi risultati anche perché la squadra si è pericolosamente allungata e corre rischi che fortunatamente i difensori riescono a vanificare. Poco prima della mezzora bel servizio di un generoso Pazzini a Laribi che batte troppo alto. Nuovo cambio con l’uscita di Laribi per Di Carmine e quindi, finalmente, le due punte in avanti. Subito dopo però un’entrata non eccessivamente violenta, seppur da dietro, di Lee porta l’arbitro a indicare la via degli spogliatoi al piccolo coreano. Per riequilibrare la squadra fuori Pazzini e dentro Danzi. L’Hellas non gioca più con quella determinazione e quella grinta del primo tempo favorendo la difesa ad oltranza degli avversari. Poco prima del recupero Di Gaudio finisce a terra, al limite dell’area, e l’arbitro lo ammonisce per simulazione. Nei cinque minuti di recupero si gioca forse un minuto perché l’arbitro, dimostrando la sua completa mancanza di attributi, si lascia abbindolare dagli svenimenti e dalle commedie degli ascolani. Finisce con un pareggio che conferma le difficoltà dei gialloblù contro le squadre di bassa classifica e, anche all’Ascoli, sono regalati ben quattro punti. Un vero peccato perché le frenate delle dirette concorrenti avrebbero permesso ai gialloblù di fare un notevole balzo in avanti. Adesso il campionato si ferma e il mister ha la possibilità di recuperare molti degli infortunati. Il prossimo turno, a Cremona, altra squadra in difficoltà, dovrà fare a meno degli squalificati Marrone e Lee ma recupererà Davidovicz mentre buone speranze ci sono anche per i rientri di Zaccagni e Crescenzi.