Solo un pareggio per il Chievo con la Cremonese


Non va oltre al pareggio il Chievo con la Cremonese, al Bentegodi. Aglietti pratica un forte turnover rispetto alla gara di Venezia. In difesa Rigione e Renzetti, rilevano Gigliotti e Cotali, a centrocampo Obi sostituisce Viviani mentre Canotto e Garritano operano sugli esterni e Fabbro(foto) e Margiotta sono le due punte. Dopo un periodo di studio si fanno intraprendenti i ragazzi di Peccia sfruttando anche gli errori, piuttosto grossolani, dei difensori. Dopo una sanguinosa palla persa da Leverbe che Nardi non sfrutta c’è un rinvio avventato di Rigione che colpisce Strizzolo che non controlla e il pericolo sfuma. Poco prima del decimo, fallo di Obi ai venticinque metri ma il tiro di Valzania senza esito. Subito dopo un lungo rilancio trova Canotto, in area, ma il suo tiro è smorzato da Bianchetti. Al quarto d’ora dopo un’azione insistita, il cross di Garritano è deviato in angolo. Al ventesimo buona opportunità per i lombardi ma la girata di testa di Strizzolo, su traversone di Fiordaliso, esce di pochissimo. Al venticinquesimo i clivensi passano in vantaggio. Obi conquista palla a metà campo e lancia immediatamente Margiotta che, arrivato sul fondo, appoggia a centro area allo smarcato Fabbro il cui tiro batte Carnesecchi. Poco dopo la mezzora, dopo alcuni corner senza esito, si ferma Mogos per un problema muscolare ed è costretto ad uscire, al suo posto Bertagnoli. Al quarantesimo bell’iniziativa clivense con Renzetti che s’invola sulla sinistra, appoggia a Fabbro che lancia Garritano sul cui traversone la difesa, con un po' d’affanno, mette in angolo. Sul corner di Renzetti ilo colpo di testa di Leverbe finisce alto. Inizia la ripresa e Pecchia sostituisce Nardi, unico ammonito del primo tempo, con Bonaiuto. Passano due minuti e i lombardi pareggiano. Bello scambio Gaetano, Strizzolo, Gaetano che s’incunea fra i marmorei Palmiero e Rigione e di sinistro batte Semper. Sulla ripresa del gioco clamorosa occasione per un nuovo vantaggio per il Chievo. L’azione è iniziata da Garritano che mette in profondità per Obi il cui traversone trova libero, a centro area, Margiotta la cui girata con centra la porta. Al quarto d’ora Margiotta recupera palla sulla tre quarti salta con un dribbling volante due avversari e, arrivato al limite dell’area, cerca egoisticamente la conclusione murata da un difensore con alla sua destra Canotto completamente libero. Nuova bell’opportunità per i padroni di casa. Il lungo rilancio trova, al limite dell’area, Canotto, che non aggancia e il portiere fa suo il pallone. Iniziano le sostituzioni due le effettua Pecchia richiamando Baez e Strizzolo per Zortea e Ceravolo, due anche Aglietti fuori gli attaccanti Fabbro e Margiotta per Di Gaudio e Djordjevic. Passano cinque minuti e il Chievo effettua anche gli ultimi cambi. Fuori Garritano per Viviani e Canotto per Samuele Vignato. Debutto assoluto nel calcio professionistico per il diciasettenne fratello del più noto Emanuel, attualmente al Bologna. Dopo una bell’incursione, sulla sinistra, di Di Gaudio che trova il suo tiro murato dai difensori, c’è l’ammonizione di Palmiero. Intanto il baby Vignato si esibisce in un paio di buone azioni che dimostrano le sue valenti doti. Al novantesimo, sulla punizione, causata proprio da un fallo su Vignato, calciata da Palmiero c’è la girata di testa di Djordjevic che non trova la porta. Nei tre minuti di recupero non succede più nulla e il Chievo, con il punticino, sale a quota 50 aggrappandosi, con le unghie e con i denti, all’ottavo posto della classifica ultimo valido per i play off. Venerdì, nella trasferta a Chiavari, contro l’ormai retrocessa Entella, la necessità di fare punti onde evitare i recuperi di Spal e Reggina.