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Solo un pareggio, per l'Hellas Verona, allo Zini con la Cremonese


Solo pareggio per l’Hellas Verona allo Zini di Cremona. Dopo la sosta per le Nazionali, per la trasferta lombarda Grosso recupera Dawidowicz, dalla squalifica, e Vitale, dall’infermeria, quindi conferma Bianchetti, a destra, ed Empereur, al centro. Ancora in mediana Faraoni, al fianco di Gustafson e del rientrante Zaccagni. In avanti, assente Lee per squalifica, Di Gaudio e Larini affiancano Di Carmine preferito a Pazzini. Partono forte i padroni di casa e l’Hellas è costretta sulla difensiva, anche se Silvestri non corre particolari pericoli. Al tredicesimo, dormita della difesa, Vitale in particolare, e Vasile Magos fulmina l’incolpevole Silvestri. I gialloblù reagiscono e, dopo un tiro di Laribi, parato a terra dal portiere, dopo quattro minuti, trovano il pareggio. Un’incursione di Zaccagni è fermata fallosamente in area da Terranova e l’arbitro, senza esitazione, decreta la penalty che Di Carmine trasforma con freddezza. L’Hellas ha adesso il comando delle operazioni, grazie anche all’attivismo di Zaccagni ma, il solito gioco, fatto di tanto possesso, non trova mai l’imbucata giusta per il tiro a rete. Alla mezzora duro intervento su Faraoni che è costretto a ricorrere alle cure mediche.  Bianchetti cerca, con il lancio lungo, Di Carmine ma l’ex perugino è in fuorigioco. La Cremonese cerca con maggior insistenza il tiro ma la mira non è delle migliori. Negli ultimi cinque minuti del tempo prima c’è un pericoloso colpo di testa dei lombardi con palla che sfiora il palo quindi, un duro intervento di Empereur è sanzionato dall’arbitro con il giallo. Il tempo si chiude su un equo pareggio. La ripresa non vede cambiamenti di giocatori ma è sempre l’Hellas a tenere il bandolo del gioco. Il capitano della Cremonese Claiton è ammonito per un duro intervento su Di Carmine. I gialloblù che, nonostante il tanto possesso palla, faticano a entrare in area cercano la soluzione da lontano prima con Laribi il cui tiro è respinto quindi con Vitale che non inquadra la porta. Si fa viva la Cremonese con Soddimo, ma il tiro dell’ex Frosinone finisce a lato di poco. Il gioco è molto spezzettato per i molti interventi fallosi sia da una parte sia dall’altra.  Dopo alcuni tiri dei lombardi, al quarto d’ora, è Zaccagni che vede un suo tiro respinto dopo un bell’assist di Di Gaudio. Grosso richiama Zaccagni, fino a questo momento il migliore in campo, ma ormai in riserva, per Danzi. Prima del venticinquesimo Danzi tenta il tiro che finisce abbondantemente fuori bersaglio. Alla mezzora nuovo duro intervento su Faraoni e nuovo intervento dello staff medico. Si fa vedere la Cremonese che sfiora il vantaggio con l’ex Caracciolo il cui colpo di testa è parato in bello stile da Silvestri. Grosso richiama Laribi per Henderson. Negli ultimi dieci minuti Grosso fa uscire Di Gaudio per Pazzini che, al primo intervento, di testa sfiora il palo. Dopo le tante botte prese Faraoni entra duro e si becca l’ammonizione. Pericolo per i gialloblù con una difettosa deviazione di testa di Dawidowicz che sfiora l’autorete, per fortuna solo corner. Gli scaligeri cercano il successo ma, non trovando la giusta coordinazione, i tiri verso la porta non ci sono. Finisce con un pareggio, l’ennesima mancata vittoria contro una squadra di bassa classifica e quindi un’ulteriore buona occasione sfumata per avvicinare la vetta della classifica. Martedi sera, al Bentegodi, nel turno infrasettimanale di lusso contro la capolista Brescia di Eugenio Corini e dei bomber Donnarumma e Torrenova, i ragazzi di Grosso sono chiamati a ritrovare il successo che rimescolerebbe nuovamente le carte per la promozione.