Sono due rigori a decidere la gara di Firenze


Sono due rigori, nei primi venti minuti di gioco, che decidono la sfida al Franchi con la Fiorentina. Juric che deve, per l’ennesima volta, fare i conti con le assenze per infortunio, non bastavano Kalinic e Favilli anche Di Carmine è costretto ai box, quindi è Eddie Salcedo al centro dell’attacco. In difesa, rientra dal primo minuto Günter con ai lati Dawidowicz e Ceccherini. A centrocampo Faraoni e Dimarco, sulle fasce, e Tamèze e Veloso (foto) centrali mentre, a fianco di Zaccagni gioca Lazovic. Pronti via ed è subito rigore per i gialloblù. Salcedo è strattonato da un difensore poi Barreca gli cade addosso. Nessun’esitazione per l’arbitro mentre il Var è perplesso. Passano oltre cinque minuti prima che Veloso possa battere, spiazzando nettamente, il portiere. I viola cercano subito il pareggio ma la difesa regge bene. Purtroppo, poco prima del ventesimo, azzardata e inutile entrata di Günter su Vlahovic, nessuna incertezza anche in questo caso da parte dell’arbitro e lo stesso attaccante batte Silvestri. L’Hellas sembra aver ritrovato il solito spirito perso in occasione della gara con la Samp, anche se non ci sono occasioni degne di nota. Il tempo termina in parità che, tutto sommato, è giusto. Da segnale come Bonaventura, ammonito a metà primo tempo, commetta un fallo piuttosto vistoso senza che l’arbitro estragga il secondo giallo. Fallo molto simile commesso da Ceccherini che è stato invece ammonito. Nella ripresa non rientra Salcedo al suo posto Colley. Dopo cinque minuti Juric richiama anche Günter per Magnani. I viola attaccano con palle alte e lunghe dove, in particolar modo, si segnala la prestazione di Magnani. Poco dopo il ventesimo Colley serve in profondità Lazovic che si presenta solo davanti al portiere ma non riesce a saltarlo. Alla mezzora terzo cambio esce Lazovic per lo svizzero Rüegg, mentre Tamèze lascia il posto a Ilić. A dieci dalla fine fuori Zaccagni per il debutto assoluto del diciottenne Yeboah, perla della Primavera. Sul finire pericolo anche per gli scaligeri che vedono una deviazione di testa di Milenkovic uscire di pochissimo. Buon pareggio e venti punti in classifica, ottimo bottino dopo tredici giornate. Mercoledì, nel turno infrasettimanale, alle ore 18,30, arriverà al Bentegodi l’Inter di Antonio Conte.