Svanisce al 96° il sogno dell'Hellas Verona di sbancare il Mapei Stadium con il Sassuolo.


Naufraga al 96° il sogno dell’Hellas Verona di sbancare il Mapei Stadium contro il Sassuolo. Juric, che non può disporre dello squalificato Faraoni, lancia dal primo minuto Adjapong, l’esterno della nazionale under 21 in prestito proprio dal Sassuolo, mentre recupera Gunter, al centro della difesa, con Kumbulla a sinistra per Empereur. A centrocampo operano Amrabat e Veloso con Pessina e Zaccagni alle spalle di Stepinski. Il primo tiro, dopo tre minuti, è giallo blu ma Veloso mette alto. Passano pochi minuti e Lazovic (foto) conquista un angolo senza esito. Sul contropiede di Caputo la difesa mette in corner. Al quarto d’ora Kumbulla trattiene vistosamente un avversario ed è ammonito, diffidato, salterà il Parma. Si gioca su ritmi non particolarmente elevati e, alla mezzora, per fallo su Amrabat c’è un’invitante punizione ai venti metri ma Veloso dimostra, pur nel forno del Mapei Stadium, di avere il piede freddo e manda altissimo. Poco prima dell’intervallo fantomatica punizione dal vertice destro dell’area scaligera ma la falla esce sul fondo. Juric, a inizio ripresa, manda in campo Empereur per l’ammonito Kumbulla mentre De Zerbi cambia la catena di sinistra con Rogerio e Boga e, alla fine, la sua scelta sarà decisiva. Parte ben l’Hellas e un traversone di Lazovic trova l’incornata di Pessina ma la difesa salva. Al sesto, gialloblù in vantaggio. Pessina serve Lazovic che, dalla lunetta dell’area, scarica un micidiale destro che toglie le ragnatele dall’incrocio. Nemmeno il tempo di esultare che gli emiliani pareggiano. Palla in area la difesa fa blocco c’è l’apertura per Boga che, di sinistro, che non è il suo piede, mette sul palo opposto a Silvestri.  Al nono, ammonizione a Stepinski. Passano due minuti e gli scaligeri raddoppiano. Sulla fascia sinistra difende una bella palla Zaccagni che poi apre per Lazovic che, dal fondo, effettua un traversone a rientrare sul quale Stepinski, di petto, mette in rete. Poco più di dieci minuti e già tre reti. Al quarto d’ora Juric richiama Stepinski per Pazzini. Al ventesimo miracolo di Silvestri dopo che l’arbitro aveva lasciato correre un fallo su Zaccagni. Protesta Juric ed è ammonito, anche lui in diffida salterà la sfida con il Parma.  Un minuto dopo esce un Veloso non al meglio per Badu. Poco prima del venticinquesimo l’Hellas triplica. Pazzini vince un corpo a corpo con un difensore poi, con la punta della scarpa, appoggia all’accorrente Pessina che entra in area e con il piatto sinistro batte Consigli. Prima della mezzora De Zerbi provvede alle altre tre sostituzioni mentre i gialloblù hanno abbassato, di molto, il loro baricentro.  Improvvisamente Boga, con un colpo da campione, riapre la gara. Dal limite dell’area trova l’incrocio dei pali senza possibilità di scampo per Silvestri. Negli ultimi minuti Silvestri sale in cattedra deviando e parando un po’ tutto ciò che arriva dalle sue parti. Nei sette minuti di recupero esce Zaccagni per Verre e, proprio al novantaduesimo il tutto mancino Rogerio, dal limite, scarica un micidiale  destro  che s'insacca, dopo colpito la faccia interna di entrambi i pali. Finisce con un amaro pareggio una gara abbastanza scialba nel primo tempo ma pirotecnica nella ripresa. Dispiace che la truppa di Juric non sia riuscita, pur in doppio vantaggio, a portare a casa il risultato. Il punto colloca l’Hellas, con trentanove punti, all'ottavo posto alla pari del Parma che, in serata, affronterà l’Inter, per essere poi, mercoledì sera al Bentegodi.