ART Breaking NEWS

Torna al successo l'Hellas Verona nel derby con il Venezia


Torna alla vittoria l’Hellas Verona battendo, al Bentegodi, nel derby il Venezia. Grosso che si trova con una rosa ristrettissima per i molti infortuni deve, all’ultimo momento, rinunciare a Dawidowicz, che ha avuto un attacco intestinale arrivando allo stadio, e a Vitale, che si è fermato durante il riscaldamento. Quindi Faraoni e Balkovec, sugli esterni, e Bianchetti ed Empereur, centrali. Henderson, Gustafson e Laribi, a centrocampo, mentre Lee, Pazzini e Di Gaudio operano in attacco. Già al primo minuto l’Hellas si fa pericoloso con Balkovec che impegna il portiere. Al quinto, nel tentativo di recuperare palla, Laribi entra scomposto e si becca l’ammonizione. Subito dopo lo stesso giocatore batte un angolo sul quale arriva, più in alto di tutti, Bianchetti ma il pallone finisce sopra la traversa. Al diciottesimo i gialloblù passano in vantaggio. Di Gaudio, fino a quel momento, incontenibile sulla fascia sinistra dove scambia con facilità e pericolosità con Balkovec e Henderson, si accentra a, dopo aver duettato con Faraoni, dall’altezza del rigore fulmina il portiere lagunare per la sua prima rete con la maglia gialloblù. Continua la supremazia degli scaligeri che vanno più volte vicino al raddoppio prima con Henderson che vede la sua azione deviata in angolo poi con Lee il cui tiro colpisce la traversa. Alla mezzora intervento dubbio su Pazzini, in area, ma per l’arbitro è tutto regolare. A dieci minuti dal riposo perde palla Lee e Lombardi, dai venti metri, scarica un missile che miracolosamente Silvestri devia in angolo. La ripresa inizia come la prima frazione di gioco con l’Hellas avanti tutta e, al quarto, Lee, servito in modo perfetto da Balkovec, sbaglia da ottima posizione. Al dodicesimo l’episodio che potrebbe chiudere la gara. Angolo di Laribi, Bianchetti, a centro area è vistosamente trattenuto da Lombardi, e l’arbitro senza esitazione decreta il penalty che Pazzini, purtroppo sbaglia calciando forte ma centralmente e trovando la respinta del portiere. Secondo rigore sbagliato dal Capitano dopo quello di Padova. Evidentemente i derby sono indigesti al Pazzo. Le squadre sono molto allungate e l’Hellas può agire in contropiede. Intorno al ventesimo, arrembante azione di Laribi, sulla sinistra, con l’ex cesenate che dalla linea di fondo traversa, ma il portiere, in completa trans agonistica, anticipa Pazzini che, subito dopo, devia sul fondo un interessante invito di Lee  al termine di una bella azione iniziata da Di Gaudio. Alla mezz’ora proteste veneziane per una presunta trattenuta su Bocalon in area. Grosso richiama prima un buon Laribi per Colombatto quindi Pazzini, molto stanco, per Tupta che pochi secondi dopo l’entrata in campo è ammonito per un intervento falloso nato da un’involontaria scivolata. Il Venezia tiene maggiormente il controllo della palla senza, però creare pericoli alla porta di Silvestri anzi, prima del quarantesimo c’è una rete di Lee, annullata per fuori gioco e subito dopo, il coreano si divora il raddoppio su perfetto assist di Henderson. Esce, fra gli applausi, che non erano mancati nemmeno per Pazzini, Di Gaudio per il millennial Traoré, alla seconda presenza dopo il debutto a Lecce. Proprio l’ivoriano si rende protagonista di una spettacolare galoppata, sul filo dell’out di sinistra, dalla metà campo all’area avversaria con un pericoloso traversone che Gustafson non riesce a controllare. I quattro minuti di recupero passano, pur con qualche apprensione, ma senza grossi pericoli per la rete scaligera che rimane inviolata e consente all’Hellas di salire a quarantadue punti in classifica a tre dal Palermo, secondo. I ragazzi di Grosso, pur fra mille difficoltà, un’intera squadra in infermeria, e la stanchezza delle tre gare in una settimana, hanno dimostrato cenni importanti di ripresa che dovranno essere confermati, venerdì, nell’anticipo con il Perugia di Nesta, squadra difficile e battuta, con non poche difficoltà all’andata.