Un’autorete a fine gara punisce il Verona a Udine.


Un’autorete di Silvestri, a sette minuti dal novantesimo, assoluto protagonista in positivo nel primo tempo e una rete di Deulofeu in pieno recupero portano alla sconfitta di un Hellas dai due volti alla Dacia Arena di Udine. Timido, impaurito nel primo tempo, bello sbarazzino e aggressivo nella ripresa. Juric che finalmente può recuperare Viera, Sturaro e Magnani, questo dopo la squalifica, decide di mettere Dawidowicz, Günter, Dimarco, in difesa, Faraoni, Barák, Taméze e Lazovic a centrocampo con Zaccagni alle spalle del duo Lasagna, Kalinic. Dopo un periodo di studio, poco prima del decimo, Zaccagni lancia Lasagna ma l’ex Samir mette in angolo. Al diciassettesimo entrata in scivolata di Taméze, accentuata dal terreno viscido, e l’arbitro lo ammonisce. Fino al quarto d’ora, il debuttante Santoro di Messina, non aveva emesso nessun fischio lasciando correre tutto. Da questo momento, gioco continuamente spezzettato e gialli a gogò. Infatti al ventitré anche Dawidowcz si vede sventolare il cartellino. Sulla punizione sale in cattedra Silvestri che devia il colpo di testa di Samir. Alla mezzora ancora un intervento straordinario di Silvestri su botta di Deulofeu. Passano pochi minuti e il portiere scaligero dice di no ad alcune botte a colpo sicuro dei friulani. Quattro minuti dopo la mezzora, giallo anche per Zaccagni che, in diffida, salterà la sfida con il Parma. Cartellino eccessivo perché Zac era sbilanciato, da un precedente intervento su di lui, non tenuto conto dall’arbitro. Fino alla fine del tempo sempre unico protagonista è Silvestri che para tutto il parabile e, quando Silvestri subisce fallo non rilevato, è Barák a salvare sulla linea. Si va al riposo con il risultato ad occhiali ma con una squadra sola in campo: l’Udinese e a giustificazione di ciò 8 angoli a 2. Al ritorno in campo Juric modifica sensibilmente la sua formazione. Fuori Dawidowicz e Günter, nettamente in difficoltà con Deloufeu e Llorente, entrano Lovato e Magnani mentre, per mettere ordine a centrocampo, fuori Lasagna e dentro Ilíc(foto). Tutto un altro spirito fino dai primi istanti tanto che al secondo, dopo uno scambio Lazovic Zaccagni, c’è un traversone sul secondo palo dove arriva Faraoni che colpisce l’esterno della rete. Passano cinque minuti e un’azione iniziata sulla sinistra da Zaccagni e proseguita da Lazovic per Barák che appoggia al centro a Taméze che apre all’accorrente Faraoni la cui conclusione è deviata in angolo. Poco dopo il ventesimo, azione insistita Zaccagni, Lazovic, Zaccagni con appoggio a Dimarco che calcia sopra la traversa. Poco prima della mezzora fuori Zaccagni per Bessa e, subito dopo grande occasione per Taméze che si trova la palla all’altezza del disco del rigore ma perde l’attimo per tirare. Al quarantesimo si gioca in una sola metà campo e gli angoli della ripresa sono diventati otto anche per gli scaligeri mentre i friulani non ne hanno più battuti. Quando la partita sembrava incanalata sul pareggio e, forse i friulani, dopo lo sforzo del primo tempo, puntavano a non perdere, al quarantaduesimo la beffa. Un lungo lancio per Deloufeu che, pur trovandosi alle spalle di Dimarco riesce a recuperare palla, s’invola verso l’area, vi entra e traversa forte, Silvestri si butta, il pallone gli sbatte contro un gomito e assume una traiettoria beffarda insaccandosi vanificando anche Magnani che alle spalle era pronto al rinvio. A cinque dalla fine entrata fuori tempo di Faraoni e giallo anche per il capitano, anche lui in diffida, salterà Parma. Juric richiama Taméze per Colley ma, in pieno recupero Deloufeu, inesistente per quaranta minuti del secondo tempo, riceve palla, su errore di Magnani, e, dal limite, con un tiro presissimo insacca a fil di palo. Seconda sconfitta consecutiva in trasferta dopo la lunga serie positiva. Bruttissimo primo tempo buono il secondo ma, nel momento migliore scaligero, l’errore di Dimarco è stato fatale. Non si può sperare solo nei miracoli di Silvestri.