Un Hellas, in nove, strappa, meritatamente un grandissimo punto a Napoli


Un’ Hellas, addirittura commovente, strappa, in un finale emozionante in nove uomini, un meritatissimo punto al Diego Armando Maradona contro la corazzata Napoli. Tudor, che non recupera Ilic oltre a Frambotta operato da qualche giorno, perde, all’ultimo momento, anche Darko Lazovic. Schiera quidi, per dieci undicesimi la stessa formazione che aveva battuto la Juve al Bentegodi con Casale portato nel ruolo di Lazovic e l’innesto, come centrale di sinistra di Ceccherini. Dopo una brevissima fiammata partenopea sono gli scaligeri che si riversano nella metà campo avversaria e, poco prima del decimo, Simeone (foto), servito da Barak è anticipato dal portiere in uscita. Risponde in Napoli che cerca la conclusione con Zielinski che svirgola ma favorisce Osimhen che costringe Montipò in angolo. Su ribaltamento di fronte Taméze lancia Barak che apre per Caprari il cui tiro, dal limite, impegna Ospina che respinge ma Casale è anticipato da un difensore. Passano pochi minuti e, al tredicesimo, l’Hellas va a segno. Inizia l’azione, sulla destra, Barak che, con una serie di finte irride Mario Rui e arriva sulla linea di fondo quindi converge ed effettua un traversone teso sul quale Simeone anticipa, di netto Rrahmani, e batte il portiere napoletano, per la sua nona rete in campionato La reazione napoletana è veemente e cinque minuti dopo arriva la parità. Punizione sulla trequarti di Insigne, in area Rrahmani appoggia a Di Lorenzo, completamente libero, che calcia violentemente sul primo palo e la palla passa fra palo e portiere. Forse un’incertezza di Montipò perché prende goal sul suo palo. Alla mezzora l’ex Rrahmani è ammonito. Un minuto dopo Barak cerca il tiro che il portiere neutralizza dopo una bell’azione Ceccherini Simeone. Cinque minuti dopo grande parata di Montipò su Insigne ma è tutto fermo per fuorigioco del capitano partenopeo. Al quarantesimo, ammonizione anche per Barak. Un minuto dopo il Napoli va vicino al vantaggio. Lungo rilancio per Politano che con una finta si beve Casale che resta a terra e lancia Osimhen la cui girata, di sinistro, colpisce il palo lungo. Si va al riposo con il risultato di parità ma l’Hellas è vivo e per nulla intimorito dal blasone degli avversari.  Stesse formazioni alla ripresa del gioco e, dopo un paio di minuti, l’arbitro concede una punizione ai venti metri e il tiro di Insigne chiama alla grande deviazione in angolo Montipò. Al quarto d’ora giallo anche a capitan Veloso. Subito dopo un improvviso tiro di Caprari è ribattuto dalla difesa. Dopo il sessantesimo, il   Napoli provvede alle prime due sostituzioni ma, sono ancora i gialloblù a farsi pericolosi. Lungo rilancio per il cholito Simeone che appoggia Barak il cui tiro è parato da Ospina. Prima della mezzora c’è l’ammonizione di Dawidowicz e l’ingresso in campo di Bessa per Barak e di Lasagna per Simeone. Dopo nemmeno cinque minuti Bessa interviene in ritardo e si becca un pesantissimo giallo. Tudor capisce che servono forze fresche e sostituisce un ottimo Gunter, che accusa un problemino, con Magnani e Caprari con Kalinic.  L’arbitro ormai fischia a senso unico e, quattro minuti dopo, ammonisce Kalinic, colpevole di una sbracciata, in un contrasto con un difensore. A tre minuti dal novantesimo anche Osimhen è ammonito perché manda a quel paese l’arbitro, passa un minuto e l’Hellas resta in dieci. Bessa interviene duro a centro campo e l’arbitro lo manda, con il secondo giallo, a fare la doccia. Al novantesimo, punizione dai venticinque metri di Mertens con  palla che colpisce la base del palo alla sinistra di Montipò. Nei quattro iniziali, dopo diventeranno sei, minuti di recupero l’Hellas rimane addirittura in nove infatti, a centro campo, Kalinic, già ammonito, da una spinta tanto plateale quanto inutile ad un avversario e Ayroldi manda anche lui a fare la doccia anticipata. Con ordine, grinta e grandissimo cuore, i gialloblù portano a casa un meritato pareggio conquistato contro una delle favorite al successo finale, in un ambiente certamente non favorevole e con un arbitraggio che, soprattutto nel secondo tempo, è stato a senso unico. Adesso sosta per le nazionali e Tudor potrà ricaricare le batterie in attesa della ripresa del campionato lunedì 22 contro l’Empoli al Bentegodi.