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Un modesto Hellas Verona è sconfitta da un dinamico Lecce.


Al termine di una modestissima prestazione l’Hellas Verona esce sconfitto allo stadio  di “Via del Mare” con il Lecce. Grosso che deve fare in conti con gli innumerevoli infortuni e la squalifica di Empereur decide di ripresentare, sulla fascia destra dopo oltre due mesi d’assenza, Almici, confermando, al centro, Bianchetti e Dawidowicz con Vitale a sinistra. Faraoni è portato in avanti a fianco di Gustafson e Laribi mentre c’è la conferma del trio d’attacco Lee, Pazzini e Di Gaudio. I salentini fanno subito capire che non useranno il fioretto ma la scimitarra tanto che, già all’ottavo, Petriccione è ammonito. Poco dopo il decimo bella azione Vitale, Pazzini, Lee con il coreano che tira alto. Intorno al ventesimo clamoroso errore in uscita di Gustafson ma i suoi compagni rimediamo mentre subito dopo un bel tiro di Faraoni è parato senza difficoltà dal portiere. E’ il Lecce però ad andare vicino al vantaggio lungo rilancio dalle retrovie il pallone in mezzo fra Dawidowicz e Bianchetti che si lasciano sfuggire La Mantia ma Silvestri è bravo a deviare. Alla mezzora anche Laribi finisce sul taccuino dell’arbitro. Poco dopo arriva il vantaggio salentino. Lungo traversone da sinistra, i due centrali chiudono sul primo palo e dimenticano La Mantia che è perso anche da Vitale e per il giocatore è facile battere di testa Silvestri che riesce solo a sfiorare il pallone. Passano due minuti e Pazzini calcia al volo un pallone spiovente e costringe il portiere alla parata in due tempi. L’arbitro prima fischia una punizione contro Dawidowicz, area per un angolo, poi non ammonisce un leccese per trattenuta a centrocampo, Grosso protesta, molto civilmente ma il direttore di gara lo manda negli spogliatoi. Prima del riposo ci sono un tiro alto di Laribi e una bella verticalizzazione di Lee per De Gaudio anticipato dalla coraggiosa uscita del portiere. Sfiora il pareggio, l’Hellas a inizio ripresa. Bel traversone da destra di Laribi, incornata di Pazzini e palla a fil di palo. Carretta, il vice di Grosso, richiama Almici per Henderson e, subito dopo il Lecce raddoppia. Punizione dalla trequarti palla a spiovere e Lucioni, partito in fuorigioco non rilevato, insacca. Al ventesimo improvviso tiro di Lee sull’esterno della rete. Prima della mezzora esce Di Gaudio per Tupta mentre a sette minuti dal termine debutta il diciottenne della Primavera Traoré per Lee. Subito dopo l’indimenticato Tachtsidis, mette giù Laribi, proprio al limite dell’area, batte Pazzini ma manda la palla in curva. L’Hellas attacca in modo disordinato prevalentemente al centro dove, però Liverani ha alzato un muro invalicabile.  In pieno recupero un tiro cross di Laribi inganna il portiere e il pallone finisce in rete. Prima del triplice fischio anche Dawidowicz è ammonito per proteste. Finisce con una brutta sconfitta la trasferta in terra pugliese con una squadra che ha giocato per tutta la gara sotto ritmo commettendo una serie incredibile di errori sia di costruzione sia di disimpegno. Non uno ma diversi passi indietro rispetto alle prestazioni delle due ultime giornate. La scusa delle assenze non vale in quanto gli undici scesi in campo possono benissimo essere considerati la formazione tipo. Pazzini ha lottato ma è stato male servito mentre De Gaudio, dopo qualche bel spunto iniziale è sparito mentre Lee è sembrato non trovare mai la giusta posizione. Adesso sicuramente si riapriranno le polemiche verso Grosso che dovra risettare la ment dei suoi uomini in vista del derby di domenica con il Venezia.