Un super Perin nega la gioia del successo all'Hellas con il Genoa


Non riesce all’Hellas Verona superare la difesa ermetica messa in campo da Rolly Maran con il suo Genoa. Juric che ha, tra infortunati e indisponibile ben otto giocatori ai box, inventa una difesa tutta nuova con il debuttante Ceccherini, e i recuperati Lovato ed Empereur. A centrocampo, sulle fasce, le due colonne Faraoni e Lazovic, con in mezzo l’ex doriano Vieira e il giovanissimo Ilić, confermato dopo Parma, mentre, alle spalle di Favilli, operano Taméze e Colley. Spingono subito sull’acceleratore i gialloblù mentre i genoani alzano una fitta linea difensiva. Le azioni scaligere procurano angoli in continuazione e, sul primo, intorno al decimo, c’è un tiro alto di Vieira mentre, poco dopo, una bella girata di testa di Ceccherini finisce di poco a lato. Al quarto d’ora,  su un tiro dai venti metri di Ilić, c'è la parata sicura di Perin. Al ventesimo ci prova Colley ma il tiro è fiacco mentre, due minuti dopo, Favilli è bravo a contrastare l’uscita del portiere ma, al momento del tiro, scivola e l’occasione sfuma. Dopo un bel traversone di Faraoni con il colpo di testa di Colley che non crea pericoli c’è la prima azione degli ospiti con Silvestri che allontana a pugni uniti un traversone  dell’uzbeco Shomurodov. Subito dopo il portiere scaligero neutralizza una pericolosa incursione di Pandev scattato sul filo del fuori gioco.  Poco dopo la mezzora straordinaria galoppata, coast to coast, di Colley che, arrivato in area, cerca il palo lungo ma Perin è bravissimo a mettere in corner. Al quarantesimo, ancora su azione d’ angolo, Perin alza sopra la traversa un colpo di testa di Faraoni che, in pieno recupero, su contropiede iniziato da Lazovic, conquista il settimo corner della prima frazione di gioco. Stesse squadre nella ripresa. Subito un bel servizio di Colley per Favilli che si gira, eludendo, per una volta, la ferrea marcatura di Zapata, ma il tiro è centrale. Poco prima del decimo c’è l’ammonizione di Taméze, che sarà l’unico gialloblù a finire sul taccuino dell’arbitro mentre quattro saranno, alla fine, i genoani. Si gioca ad una sola porta e Perin ribatte in angolo una conclusione di Colley. Al quarto d’ora è il momento di Kalinic che subentra a Favilli mentre, al ventesimo, esce Empereur per Dimarco. I gialloblù attaccano e conquistano, come nel primo tempo, angoli su angoli, saranno quattordici alla fine, senza però essere particolarmente pericolosi. Alla mezzora escono Taméze e Colley per Zaccagni e Salcedo e, proprio un suo colpo di testa, su punizione di Dimarco, chiama al miracoloso intervento Perin. Nei quattro minuti di recupero gli scaligeri cercano il successo ma, un po' per imprecisione, un po' per la rocciosa difesa degli uomini di Maran, non riescono a vincere la terza partita consecutiva al Bentegodi. In quattro gare gli scaligeri hanno mantenuto la difesa imbattuta in tre, subendo solo la rete, dopo pochi secondi, a Parma, ma è altrettanto vero che hanno segnato un solo goal con Favilli contro l’Udinese. Domenica proibitiva trasferta a Torino con la Juve con la speranza di poter svuotare un po' l’infermeria.