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Uno straordinario ChievoVerona espugna meritatamento l'Olimpico contro la Lazio


Un ChievoVerona che non ti aspetti espugna, meritatamente, l’Olimpico contro la Lazio. Di Carlo che aveva dichiarato che, nonostante la retrocessione matematica, la squadra si sarebbe battuta con orgoglio e determinazione sceglie di lasciare a Verona molti veterani come Sorrentino e Giaccherini facendo debuttare il ventunenne portiere croato Adrian Semper e confermando, per la terza gara consecutiva il millennials Vignato. Depaoli e Barba, esterni, Bani e Cesar, centrali, Leris, Rigoni e Hetemay, a centrocampo, Vignato, alle spalle del duo Stepinski Meggiorini. La partita si snoda su ritmi piuttosto blandi ma sono i clivensi a sembrare più determinati. Al quarto d’ora la Lazio è costretta a sostituire Radu per problemi alla caviglia al suo posto entra Luis Felipe. Intorno al venticinquesimo una punizione laziale è deviata dalla barriera ma il Var decreta che non c’è irregolarità. Poco dopo la mezzora il gesto che può dare una svolta alla gara. Milincovic-Savic pressato da Stepinski rifila al polacco un calcione e l’arbitro, a due metri, estrae senza esitazione il rosso. Il Chievo, fino a questo momento si difende con ordine cercando delle ripartenze, soprattutto sulle fasce e Depaoli, al quarantesimo, per non essere superato, dopo un affondo, commette fallo, beccandosi il giallo. Poco dopo una girata di Meggiorini finisce alta mentre, prima dell’intervallo c’è un intervento, senza particolari patemi, per Semper, mentre, al primo dei due minuti di recupero, il portiere croato diventa protagonista salvando di piede una botta a colpo sicuro di Parolo. Si va al riposo con il risultato a occhiali con i laziali in inferiorità numerica ma mai eccessivamente pericolosi. La ripresa vede subito il Chievo in avanti e un traversone di Depaoli. Subito dopo palla in profondità di Hetemay per Meggiorini anticipato di un soffio dal portiere. E’ il preludio del vantaggio. Un colpo di tacco di Stepinski smarca Vignato che, con una finta, si beve Parolo quindi con un preciso e potente destro, trova l’angolino, dove il portiere non può arrivare. Prima rete in Serie A per il ragazzo che compirà diciannove anni a fine Agosto. Passano due minuti e, incredibilmente, il Chievo raddoppia. Gran traversone di Depaoli, a vuoto un difensore, e Hetemay di testa beffa Strakosha. Il pubblico laziale intanto comincia a fischiare mentre la squadra sembra in trance. Al decimo Rigoni trattiene vistosamente Caicedo ed è ammonito. Sono sempre i clivensi a farsi pericolosi e un tiro di Leris è parato dal portiere con un certo affanno. La Lazio attacca alla disperata e, ogni contatto in area è motivo di proteste e di Var che non trova infrazioni. Al ventesimo un tiro Immobile è deviato in angolo da un attento Bani. Subito dopo pericoloso contropiede con tiro innocuo di Vignato. Dopo una parata di Semper su Parolo, la Lazio accorcia le distanze. E’ Caicedo che, con un sinistro rasoterra, batte Semper. Di Carlo richiama l’ammonito Rigoni per Dioussé.  Poco prima della mezzora, prima Stepinski sbaglia clamorosamente la terza rete. Su cross di Hetemay il polacco, sul su secondo palo, gira di testa a lato. Subito dopo c’è l’ammonizione di Dioussé, per comportamento non regolamentare. Dopo una bella parata di Semper su Immobile esce un ottimo Vignato per Kiyine. A dieci un colpo di testa di Correa esce di pochissimo. Di Carlo richiama Stepinski per il ritorno di capitan Pellissier. Nei disperati assalti biacocelesti il Chievo ha buone opportunità di contropiede ma il tiro di Kiyine non  impensierisce il portiere mentre quello Hetemay è deviato in angolo. In pieno recupero l’ultima emozione con un gran tiro di Correa che si stampa sul palo. Seconda vittoria dei clivensi che, onorando al meglio il campionato, hanno dimostrato di non essere la squadra materasso che i punti e tanti fattori negativi potevano far immaginare. Domenica prossima al Bentegodi arriverà il Parma per un match che, viste le posizioni delle due squadre, dovrebbe essere spettacolare.