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Zaccagni e Gustafson sbancano La Spezia e salvano la panchina di Grosso


Con un inatteso colpo di coda l’Hellas Verona espugna il Picco di La Spezia e salva la panchina di Grosso. L’allenatore, che sa di giocarsi la sua ultima carta decide, dopo oltre venti partite di cambiare quella che, fino alla partita con il Crotone, è stata la sua filosofia il 4-3-3 tradizionale per passare a uno schieramento più flessibile come il 4-4-2 che poteva anche diventare un 5-4-1. Bianchetti e Vitale, sulle fasce, Dawidowicz e Marrone, centrali, quindi Faraoni, Zaccagni, Gustafson e Di Gaudio, a centrocampo, con Lee e Di Carmine, in avanti. Pronti via e lo Spezia passa in vantaggio. Sono passati meno di quattro minuti quando i liguri battono un angolo, la difesa allontana ma Bidaoui, supera Lee e mette in mezzo, Silvestri respinge a pugni uniti, la palla arriva, al limite dell’area, dove Mora la lascia rimbalzare poi con una spettacolare rovesciata trova l’angolo opposto. Il nervosismo sembra assalire i gialloblù che, nel giro di due minuti, si vedono ammonire Zaccagni e Faraoni per interventi molto scomposti. Passano i minuti e la squadra comincia a crescere e a conquistare campo. Al decimo Di Carmine salva, allo Spezia, un goal fatto. Incursione di Bianchetti che scarica un potente tiro che si sta per insaccare sul secondo palo, ma colpisce l’attaccante scaligero che si era buttato in scivolata. Al ventesimo, una bella combinazione Vitale Di Gaudio con tiro parato dal portiere. Sulla ripartenza Galabinov brucia in velocità Marrone ma Silvestri è pronto a chiudergli la porta. Al venticinquesimo, quasi inaspettatamente, l’Hellas pareggia. Gustafson che, fino a quel momento, aveva sbagliato quasi tutti i passaggi, verticalizza per Zaccagni che, fatti un paio di passi, dai venti metri, scarica un destro chirurgico che s’insacca a fil di palo. Insistono gli scaligeri e Terzi è costretto a salvare in angolo su Di Carmine mentre, poco prima della fine del tempo è bravo il portiere a neutralizzare un gran tiro di Di Gaudio. La ripresa inizia sempre con l’Hellas in pressione e, dopo soli tre minuti, Di Gaudio sbaglia un’occasione clamorosa. Azione sulla sinistra di Zaccagni che, dal fondo traversa, il portiere anticipa Di Carmine ma il pallone arriva a Di Gaudio che da due metri manda in curva, a porta vuota. L’Hellas gioca sistematicamente nella metà campo dei liguri e, al quindicesimo, raccoglie i frutti di tanta pressione. Azione sulla destra di Bianchetti e Lee con palla che arriva a Gustafson che, indisturbato, tira dalla distanza il pallone tocca terra, ha uno strano rimbalzo, che beffa il portiere, nell’angolo alla sua destra. Grosso, al ventesimo, richiama un sempre pericoloso ma, talvolta troppo fumoso, Di Gaudio per Tupta che due minuti dopo si fa ammonire per non aver rispettato la distanza su un calcio di punizione. Lo Spezia si butta in avanti mentre gli scaligeri si rintanano faticando a uscire quindi Grosso richiama Faraoni che, nonostante le sue continue grida, non trova la giusta posizione per Colombatto che assume il ruolo di regista della squadra. Per gli ultimi dieci minuti il mister manda in campo, con lo scopo di tener palla, Laribi per Di Carmine. Lo Spezia attacca a tutto organico ma, se si escludono due colpi di testa di Galabinov, il primo da ottima posizione, alto e uno quasi sul fischio finale centrale, non vi sono altri pericoli per l’Hellas che, ottiene il primo successo nel girone di ritorno, scavalca, con 36 punti lo Spezia e si posiziona al quinto posto in classifica. Panchina salva per Grosso che, pur non avendo, dopo oltre un girone, ancora scelto la sua formazione base ha saputo, sul difficile campo ligure, modificare le sue convinzioni trovando da alcuni suoi beniamini, Gustafson, in primis, le giuste risposte. Lo svedese, fino a questa gara, sempre criticato per il suo gioco spalle alla porta avversaria per il dialogo in orizzontale ha tirato fuori dal suo cilindro alcune giocate che lo hanno pienamente riscattato. Venerdì sera, nel sentito match con la Salernitana, la conferma di quanto di buono è stato fatto al Picco.