Philip Mongi, all’anagrafe Philip Mongiardo, nasce a Targovishte, in Bulgaria, il 24 settembre 1994. A pochi mesi dalla nascita viene adottato da una famiglia italiana: un padre calabrese, musicista, e una madre emiliana, entrambi capaci di offrirgli un ambiente ricco di affetto, creatività e stimoli artistici. È in questa cornice che nasce la sua doppia anima: da un lato l’arte visiva, coltivata attraverso studi tra Modena e Milano; dall’altro la musica, assorbita fin da bambino grazie al padre e alle sue serate passate a suonare classici italiani e internazionali, dai Pink Floyd a Lucio Dalla, da Tracy Chapman ai Blues Brothers. In una casa piena di strumenti, soprattutto chitarre, Philip impara presto a trasformare emozioni e pensieri in note.
Giovanissimo inizia a comporre, alternando chitarra e batteria e trovando nella scrittura musicale un linguaggio sincero, diretto, necessario. Parallelamente costruisce una carriera nel mondo del design, specializzandosi come designer 3D nel settore ceramico e lavorando oggi come exhibit designer. Ma la musica rimane la sua bussola interiore: partecipa al Tour Music Fest, supera le selezioni preliminari di X Factor durante il periodo Covid e, dopo l’iscrizione alla SIAE, pubblica i suoi primi brani inediti.
Tra le sue canzoni più rappresentative spiccano “Amico di avventure” (2020), sfogo emotivo ispirato a Ligabue; “Luna” (2021), nata in pieno lockdown come desiderio di rinascita; “Sguardi alcolici” (2022), brano pop registrato ai Take Away Studios; e “Mela baciata” (2025), un pezzo intenso che richiama il simbolismo del morso proibito della mela.
Il suo stile spazia tra pop, soul e cantautorato, con influenze che vanno dai Sonohra a Tiziano Ferro, da Ligabue a Marco Mengoni. Philip Mongi cerca l’umanità delle piccole cose, la parola che tocca, il suono che resta. E con ogni brano spera di lasciare un segno vero.
“Mela Baciata” è il suo nuovo singolo e lo ha presentato a RCS Informa