
Sabato 3 gennaio 2026, presso la Casa Circondariale di Verona – Montorio, si è svolta una mattinata speciale dedicata a Presepi in Scatola: un’esperienza di costruzione condivisa dei presepi insieme ai detenuti, guidata dallo spirito di semplicità e trasformazione che caratterizza il progetto.
Hanno preso parte all’iniziativa il Sindaco di Verona Damiano Tommasi, Elena Cesaro per Cesaro & Associati e Paola Tacchella per l’associazione MicroCosmo, ente proponente e coordinatore del progetto.
L’incontro è stato dedicato a un gesto concreto: realizzare piccoli presepi all’interno di scatole di cartone, utilizzando materiali semplici e di recupero, nel segno della sobrietà e della cura, secondo la regola francescana.
Questa iniziativa apre un percorso di continuità, coinvolgendo persone detenute che potranno sviluppare pensiero creativo e manualità, impegnandosi anche nella progettazione di presepi personali e originali.
Nel laboratorio si respira un clima di serenità, in un silenzio prezioso all’interno del carcere, con gli “artigiani” intenti alla realizzazione di paesaggi interiori che trovano fondamento nei ricordi d’infanzia e nella tradizione.
Grazie alla preziosa guida del Maestro Franco Cesaro, ideatore e padre del progetto, i partecipanti vengono supportati non solo nella tecnica: particolare attenzione è riservata agli aspetti storici e culturali, che troveranno ulteriore spazio di approfondimento nel corso dell’anno.
Molteplici sono anche gli obiettivi di relazione con il territorio.
Un grande presepe è stato esposto all’Ufficio Anagrafe del Comune di Verona, mentre ogni Circoscrizione ha ricevuto un Presepe in Scatola.
In vista della Rassegna Internazionale dei Presepi – Natale 2026, i partecipanti al laboratorio proporranno idee e si confronteranno per realizzare un’opera condivisa capace di essere apprezzata dal pubblico.
La mattinata del 3 gennaio, che ha visto una partecipazione sentita del territorio, ha rappresentato un ulteriore passo: un segno di presenza, relazione e tempo condiviso.
L’iniziativa Presepi in Scatola, dopo una prima esperienza pilota nel 2024 presso il carcere di Castelfranco Emilia, ha preso vita anche nell’Istituto Circondariale di Montorio per il Natale 2025, ponendosi a sostegno dei progetti sociali e rieducativi interni che l’associazione MicroCosmo, operativa da molti anni nel carcere di Montorio, realizza continuativamente durante l’anno.
“Abbiamo sempre creduto che anche un oggetto di uso quotidiano possa diventare un luogo di significato”, ha sottolineato Luca Boscaini, che con Boscaini Scarpe (fornitore di componenti), Simba (fornitore dei cartoni) e Flover Spa sostiene il progetto fin dall’origine.
Dando corpo a un’idea di Franco Cesaro, tutti concorrono a confermare un impegno concreto del territorio verso le sue realtà più fragili.
“Entrare in carcere con Presepi in Scatola ha voluto dire introdurre un gesto semplice ed essenziale, capace di aprire uno spazio: per la manualità, la memoria, un’idea di futuro possibile e lo sviluppo della creatività individuale”.
“È stata un’esperienza che parla di comunità”, ha aggiunto Elena Cesaro.
“Di un Natale che non resta ‘fuori’, ma diventa un’occasione reale di incontro, rispetto e responsabilità condivisa. Un Natale che dura tutto l’anno.”
Per questo motivo il Laboratorio dei Presepi proseguirà per tutto il 2026, come dichiarato dalla direttrice del carcere, dott.ssa Maria Grazia Bregoli.
Per MicroCosmo, la partecipazione rientra nell’obiettivo di costruzione di una comunità capace di dialogare al proprio interno, perché il carcere è parte del territorio: da esso provengono le persone che vi entrano e ad esso fanno ritorno una volta scontata la pena.
Rendere il tempo della detenzione un presente significativo, attraverso iniziative culturali, educative e sociali, capaci di generare cura di sé, esperienza rigenerativa e attenzione alla persona nella sua completezza, è il cuore dell’impegno di MicroCosmo.
Uno spazio relazionale di arricchimento reciproco tra detenuti e operatori del territorio, in cui ogni esperienza significativa contribuisce alla crescita personale, affettiva, sociale e lavorativa.
L’appuntamento di Montorio è stato un segno chiaro:
la bellezza non nasce dalla perfezione, ma dalla cura.
A volte bastano una scatola, materiali di recupero e mani che lavorano insieme per far emergere qualcosa di nuovo.
La mattinata ha visto anche la partecipazione di Riccardo De Conti e Federico Zenari della Cooperativa Frutti Nuovi, presenti per valutare la possibilità di una raccolta fondi a supporto del percorso avviato e, in prospettiva, per nuovi progetti futuri in collaborazione con MicroCosmo nel carcere di Montorio.
🔗 Approfondimenti sul progetto “Presepi in Scatola”
https://www.presepioinscatola.it/