La distrazione al volante continua a rappresentare una delle principali cause di rischio sulle strade italiane. È quanto emerge dalla quinta edizione della Ricerca sugli stili di guida promossa da Anas, società del Gruppo FS, secondo cui meno della metà degli automobilisti utilizza correttamente il cellulare mentre guida.
A commentare i dati è stata Giusy Anatriello, Responsabile Analisi Statistiche e Reputation Management della Direzione Comunicazione di Anas, intervenuta ai microfoni di RCS Informa per analizzare il fenomeno e le strategie messe in campo per contrastarlo.
“Solo il 41,9% degli intervistati usa assistente vocale o bluetooth in modo corretto – ha spiegato – mentre il 14,6% digita ancora il numero prima di attivare il vivavoce e quasi il 9% guida con il telefono in mano”. Numeri che, secondo Anas, confermano come la guida distratta venga ancora sottovalutata.
La ricerca evidenzia anche un forte divario tra la percezione di sé e quella degli altri automobilisti: gli italiani si autoassegnano voti alti come conducenti, ma giudicano negativamente gli altri utenti della strada. “È un vero paradosso psicologico”, sottolinea Anatriello.
Particolarmente significativo anche il dato relativo agli incidenti: tra chi ha avuto un sinistro negli ultimi due anni, oltre il 90% ammette di utilizzare il cellulare alla guida. Una situazione che si accompagna a una minore accettazione delle nuove norme del Codice della Strada proprio tra i soggetti più esposti al rischio.
Sul fronte delle soluzioni, Anas punta su educazione, formazione e campagne di sensibilizzazione. “Dobbiamo agire non solo sulle infrastrutture, ma soprattutto sulla cultura della sicurezza”, ha ribadito Anatriello, ricordando il claim della campagna: “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”.
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